La regista Rosaria RicchiutoLa rassegna “Alba dei Popoli” di Otranto si chiude sotto il segno del teatro con lo spettacolo di Rosaria Ricchiuto, “Donne, tra mito e tragedia”, che è stato proposto per la prima volta a Vaste, frazione di Poggiardo, lo scorso 29 agosto, nell’ambito della rassegna di teatro antico Baxta Festival.

Si tratta, per l’appunto, di uno spettacolo teatrale di ricerca, scritto dalla regista salentina, che ricalca i miti femminili greci insieme alle grandi eroine della tragedia greca, a partire da Clitemnestra, Euridice, Alcesti, Didone, la rivoluzionaria ed attuale Antigone, che sfida la pietas e le leggi umane per amore della famiglia, l’infanticida e la maga Medea ed infine Elena, la donna più bella del mondo. Una piccola chicca è l’antico mito egiziano di Iside ed Osiride, ripreso poi dai Greci, che tratta la storia magica di un amore che poi rivive e si rigenera nella bellezza dei templi e della natura nelle ali dei rondini e dei falchi. Tutto questo, miti e donne, rivisitati in chiave sperimentale, ossia l’originale chiave di lettura del teatro della Ricchiuto. In questo spettacolo, inoltre, per la prima volta la regista propone al grande pubblico arie liriche che narrano perfettamente le vicende tragiche di queste grandi eroine greche, sempre alle prese con un tango ricorrente e struggente, magico e tormentato. Quello dell’amore con la morte, Eros e Thanatos. Con Rosaria Ricchiuto che, oltre ad essere la regista, è anche l’attrice protagonista dello spettacolo, saranno in scena Elena Ludovica Cappello, Vincenza De Rinaldis, Sandra Legittimo, Katia Occhilupo e, alla chitarra, il giovane musicista Stefano Gnoni di Tuglie. L’appuntamento è per sabato 7 gennaio, nel Castello Aragonese, alle ore 18.30. L’ingresso è libero.

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