“L’ennesima accusa dei sindacati sulla presunta scarsa attenzione di questa Amministrazione nei confronti del personale in servizio presso Palazzo Andrioli non solo non corrisponde alla realtà dei fatti, ma fornisce all’opinione pubblica una colpevole svalutazione degli indubbi vantaggi e dei grandi investimenti in termini di sviluppo della ricerca che ha operato la nostra Università con la scelta di quella sede.” Sono le parole del Direttore amministrativo dell’Università del Salento Emilio Miccolis in merito alle dichiarazioni dei disagi segnalati a Palazzo Andrioli a Lequile.

“I disagi segnalati sono stati di natura solo temporanea: come già precisato dal Sindaco del Comune di Lequile, si è trattato di un guasto tecnico alla cabina elettrica, tempestivamente risolto dallo stesso Comune.

Abbiamo, in generale, infrastrutture tecniche all’avanguardia e un notevole risparmio di costi. Aver stipulato l’accordo col Comune di Lequile per l’utilizzo di parte di Palazzo Andrioli ha significato infatti, per l’Ateneo, un taglio di costi di ben 53.405,14 euro annui (a tanto ammontava l’affitto della sede di Palazzo Carrozzini, a Lecce, dov’erano parte degli uffici trasferiti; gli altri costi di gestione sono rimasti ovviamente invariati). Moltiplichino i cittadini tale risparmio per trent’anni, e si avrà un’idea precisa di quanto lungimirante è stata la nostra scelta. Palazzo Andrioli è inoltre sede di alcuni spin off nati dalle attività di ricerca dell’Ateneo, che contribuiscono alle spese di gestione.

Palazzo Andrioli vuole essere in prospettiva un polo di interesse nazionale e internazionale per la promozione e valorizzazione della ricerca e “incubare” imprenditorialità innovativa. L’attenzione per il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici rimarrà sempre alta, anche come contributo decisivo a questo ambizioso progetto”.

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