W. Pankiewicz (foto A. Castelluzzo)“E’ inaccettabile che nel 2012 i liquami continuino ad essere sversati dal depuratore “Ciccio Prete” nel mare di San Cataldo , la marina dei leccesi che l’Amministrazione dovrebbe tutelare e valorizzare”. Il capogruppo Udc lancia l’allarme e interpella il sindaco Perrone

 

Per le continue lamentele di cittadini e turisti, specie, come accaduto l’estate scorsa, in occasione della comparsa di chiazze color grigio con relativi miasmi insopportabili, il consigliere Pankiewicz ha più volte richiesto che si creasse una cabina di regia col Comune di Vernole per predisporre di comune accordo una programmazione. La lotta all’erosione e la corretta gestione dei luoghi tra gli obiettivi programmatici. “Come  ho già detto altre volte, il Comune di Lecce dovrebbe assumere la leadership di una battaglia che preveda che i reflui di “Ciccio Prete” non finiscano più nel nostro mare, ma vengano usati, opportunamente depurati in agricoltura o industria per mezzo degli impianti già realizzati nel corso degli anni a spese dei cittadini”, lamenta Pankiewicz.

“Ho perciò presentato un’interpellanza al sindaco per sapere : 1) se non ritenga di promuovere subito insieme al Comune di Vernole la creazione di una cabina di regia per affrontare i problemi sopra evidenziati. 2) Se non ritenga di avviare finalmente a soluzione l’annosa questione dei reflui a San Cataldo promuovendo immediatamente un tavolo, oltre che col Comune di Vernole, anche con gli altri enti interessati alla gestione degli impianti ( ATO e ARPA Puglia, Acquedotto Pugliese, Consorzio di bonifica “Ugento Li Foggi”, Consorzio ASI)”.