Il Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, ieri, a Lecce, con Loredana Capone candidata alle Primarie del Centrosinistra: “le politiche di sviluppo della Puglia colgono nel segno, è bello e dà speranza il fatto che Loredana Capone

abbia raccolto l’invito a dedicare il suo impegno per migliorare Lecce”. Loredana Capone: “chi vuole creare in Puglia una struttura per la grande distribuzione deve prima impegnarsi a vendere prodotti di Puglia”

“La Puglia sta vivendo un momento di slancio particolare grazie alle politiche di sviluppo economico e di lotta alla crisi che la Regione sta ponendo in essere: ai giovani dobbiamo dare un segnale di speranza. Per questo apprezzo molto il lavoro che sta svolgendo la vicepresidente Capone e credo che mettere il suo impegno, il suo dinamismo e le sue competenze a servizio della città di Lecce sia stato per lei un grande atto d’amore”. Queste le parole dell’on. Paolo De Castro presidente della Commissione agricoltura nel comitato /laboratorio di Loredana Capone in Piazza Mazzini ieri a Lecce.
“L’agricoltura vive un momento difficile perché alla crisi internazionale si unisce la preoccupazione per la riforma delle politiche agricole comunitarie – ha aggiunto De Castro. Un segnale di certo positivo è la presenza del nuovo Ministro all’agricoltura Mauro Catania, una persona competente che succede a tre ministri che, invece, non hanno lasciato alcuna eredità positiva. La Puglia è impegnata, lo vediamo chiaramente, con gli assessorati allo sviluppo economico e con quello all’agricoltura affinché sia possibile un rilancio delle imprese agricole e dell’intero comparto.
L’approvazione dei distretti dell’agroalimentare e della pesca, il lancio del bando PIA (pacchetti integrati di agevolazione) per le imprese che operano nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli fanno ben sperare e consentono già ora di raccogliere risultati positivi.  Noi Istituzioni a tutti i livelli, a partire dai Comuni, dobbiamo lavorare per dare una speranza: dimostrare che la politica è vicina alle imprese, alle famiglie – ha proseguito il Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo. E Sono sicuro che Loredana ce la farà perché ha sempre dimostrato energia e competenza. Sono convinto che abbia non solo le giuste potenzialità per vincere le primarie del 22 gennaio ma anche quelle per vincere le elezioni di primavera  e riportare finalmente a Lecce quell’entusiasmo che è venuto meno dopo le ultime vicende giudiziarie. Abbiamo bisogno di recuperare fiducia e speranza.”
Loredana Capone, candidata alle primarie del centrosinistra del prossimo 22 gennaio è poi intervenuta: “con l’ultimo regolamento sulla grande distribuzione che ho proposto all’approvazione della giunta regionale lo scorso 22 dicembre, abbiamo previsto che se una grande struttura di vendita vuole aprire in Puglia deve preventivamente impegnarsi a vendere prodotti di Puglia. E ciò per evitare che a vantaggio del globale si sacrifichi il locale. Dobbiamo valorizzare e far crescere le imprese del settore – ha affermato Loredana Capone – e per farlo dobbiamo valorizzare la loro competitività per qualità.
La sfida che lanciamo è che Lecce sia sempre più collegata all’Europa: è necessario ancorarsi a una buona programmazione per superare la scarsità di risorse nei Comuni. L’economia della cultura e della conoscenza, e dell’ambiente, pilastri delle città intelligenti, si accompagna alla valorizzazione dell’agricoltura e delle imprese agricole che investono nella tecnologia, nei prodotti biologici per creare posti di lavoro e dare slancio alla loro attività di marketing. Gli stessi investimenti sul turismo, sull’innovazione, sul commercio si legano indissolubilmente a quelli sullo sviluppo agricolo. Il nostro obiettivo – ha concluso la candidata – è che Lecce non sia più una città provinciale, ma una città che maturi una visione al passo con l’Europa  e faccia una programmazione che non sacrifichi la meravigliosa campagna  ne’ il paesaggio rurale ma li valorizzi sostenendo l’impresa e l ‘occupazione.”

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