“Non c’è ombra di dubbio che le amministrative leccesi saranno un laboratorio importante anche per la politica nazionale, potendo decretare, con un anno di anticipo, la fine del bipolarismo e l’inizio di una fase più adeguata alla complessità e alla difficoltà dei tempi.” Sono le parole di Paolo Pellegrino, Presidente Provinciale Fli Lecce.

“Il Terzo Polo funge ormai da autentica calamita per i movimenti territoriali, a cominciare da quelli coordinati a livello nazionale da Gianfranco Miccichè, e per quelle frange sempre più ampie che si staccano dal Pdl e dal Pd, contribuendo alla nascita di un grande rassemblement in cui Fli, Udc e Api vogliono giocare un ruolo da protagonisti.

Per queste ragioni, nelle prossime ore, mi recherò a Roma, su invito del Presidente Gianfranco Fini, per discutere con lui, all’interno di tale panorama nazionale, sulle decisioni strategiche che riguarderanno Futuro e Libertà non soltanto nella città di Lecce, al fine di dare il giusto apporto e il dovuto contributo nell’individuazione e nelle scelta del candidato sindaco del Terzo Polo, ma anche nell’intera provincia salentina, in cui andranno al voto importanti realtà come Gallipoli, Tricase, Casarano, Galatone e Galatina.

L’appuntamento con il Presidente Fini – continua – sarà preparatorio alla sua visita a Lecce, calendarizzata  per la giornata di lunedì 6 febbraio, così come preannunciato nell’incontro che il direttivo provinciale ha condiviso con lui e la segreteria regionale in occasione dell’inaugurazione del coordinamento provinciale, nelle splendida occasione in cui il Terzo Polo segnò la sua nascita.

È innegabile che, in questa fase, rivesta grande importanza sia l’esito delle primarie del centrosinistra che la dialettica interna al centrodestra per la definizione delle modalità attraverso le quali sarà individuato il loro candidato sindaco. La situazione politica è molto fluida e se si vuole regalare a Lecce una nuova opportunità di governo, in un momento in cui è palese lo stallo amministrativo, si devono convogliare nel Terzo Polo anche le risorse territoriali che per davvero hanno a cuore la rinascita della città.

L’appuntamento con Gianfranco Fini segna un passo fondamentale non soltanto per il nostro partito, e quindi anche per il Terzo Polo, ma anche per tutti quei cittadini che non si rassegnano allo status quo e pensano, invece, che articolare una risposta politica in linea con  le sfide del futuro sia ormai improcrastinabile.

I nomi, come è ovvio che sia, anche se certamente nasceranno all’interno dell’alleanza già costituita, al momento – conclude – devono stagliarsi soltanto all’orizzonte rispetto alla scena che deve essere interamente presa da un programma convincente e coinvolgente. Le parole di Fini, proprio per questo, sapranno essere di grande prospettiva.”