Da sinistra: A. Rotundo, S. Capone, A. ManiglioPerrone incalza con le polemiche alla regione? Il Pd rilancia e affonda, dati alla mano, ogni teoria del sindaco sull’iniquità dei fondi che la regione stanzia. Alla base dei botta e risposta che da dieci giorni rimbalzano sui media locali, il tentativo – secondo gli esponenti del centrosinistra – di mettere in cattiva luce la sfidante più temibile per Perrone, Loredana Capone

 

Lo hanno ribadito in conferenza stampa questa mattina, gli esponenti locali del Pd, il capogruppo comunale Rotundo, il segretario Provinciale Capone e il consigliere regionale Maniglio: il sindaco di Lecce agisce in maniera pretestuosa e denigratoria nei confronti della regione Puglia per attaccare la vicepresidente candidata alle primarie leccesi e possibile sfidante nella corsa alle amministrative. Eppure, in tempi non sospetti fanno sapere dalla sede di via Tasso, era lo stesso sindaco a interpellare la “buona Capone” contro i “brutti del Pd” nella richiesta di finanziamenti per la città. Cifre astronomiche, dicono, oltre 50milioni di euro per opere pubbliche e per affrontare le spese ordinarie che le collassate casse comunali non erano più in grado di affrontare, provengono dalla regione, quello stesso ente che ora Perrone attacca a partire dalle carenze in ambito sanitario. E proprio in quell’ambito – fa sapere Salvatore Capone – c’è una carenza di ordine rappresentativo che riguarda l’assemblea dei sindaci delle asl, tre unità a fronte dei cinque stabiliti, per il controllo delle unità sanitarie locali.

Dalla sanità si è passati ai finanziamenti culturali, il sindaco Perrone lamenta un’emarginazione per la città di Lecce sul festival del cinema europeo che si è visti tagliare notevolmente i fondi. Mancata programmazione hanno fatto sapere dall’assessorato al ramo, da Lecce non sono pervenuti in tempo i programmi e le richieste da presentare alla Comunità europea, la stessa che finanzia la regione.

Alla luce di tutto ciò e per  chiarezza di informazioni, il Pd con la conferenza stampa di oggi, chiede ufficialmente a Perrone di rendicontare come sono stati spesi i finanziamenti fin qui reperiti dai fondi regionali. Da parte loro possono documentare voce per voce quanto il comune di Lecce ha finora ricevuto. Il consigliere Maniglio, peraltro interpellato dallo stesso Perrone sui mancati finanziamenti al Festival del cinema, consiglia al sindaco di preoccuparsi anche dei quartieri della città oltre che degli eventi culturali, soprattutto quei quartieri più marginali e meno vivibili, lontani dalla vetrina di piazza Sant’Oronzo, per i quali anche in quel caso la regione ha finanziato 20 milioni di euro per aiuti alle famiglie disagiate.

A seguito le voci dei finanziamenti regionali ricevuti dalla regione Puglia:

Per il trasporto pubblico urbano, annualmente 4 milioni di euro

Per il recupero degli immobili IACP 5milioni e 400mila euro

Per la Lecce – Porto Cesareo (completamento) 13 milioni di euro

Per la Lecce – Torre Chianca (adeguamento) 7 milioni di euro

Per ammodernamento delle ferrovie Sud-Est e filobus 7 milioni di euro

Per l’ospedale Vito Fazzi 141 milioni di euro (tra ospedale, oncologico e messa in sicurezza)

Per le nanotecnologie dell’Università del Salento10 milioni di euro

Per adeguamento della tangenziale Est 10 milioni e 800 mila euro

Per la riqualificazione del quartiere Rudiae- San Pio 4 milioni di euro

Per i lavori del G8 a Lecce 1 milione e mezzo di euro

Per il restauro del campanile del Duomo 1 milione di euro

Per il Water Front di San Cataldo 1 milione e 800mila euro

Per il restauro delle chiese dell’Arcidiocesi 1 milione e mezzo di euro

Per riqualificazione delle cave di Marcovito 5 milioni di euro

Per il mercato ortofrutticolo 4 milioni e mezzo di euro

Per il cantiere internazionale di arte cultura e partecipazione 1 milione di euro

Totale: oltre 200 milioni di euro per i quali spesso il comune, secondo il Pd , ha omesso la provenienza fregiandosi nella realizzazione di opere pubbliche. La trasparenza nell’operato degli enti pubblici è alla base di un buon governo, quello che l’opposizione pretende da tempo

Trasparenza con gli Urban Center

In fatto di trasparenza è intervenuto Carlo Salvemini, candidato alle primarie del centrosinistra,  in una conferenza presso il comitato di via Sauro, per proporre un modello nuovo di programmazione e progettazione urbana e renderla accessibile al cittadino: gli Urban Center, già sperimentati in molte città italiane. Si tratta di spazi aperti alla collettività, di proprietà comunale, in cui esporre le opere realizzate o realizzabili o in via di realizzazione, consultabili da chiunque voglia essere partecipe attivamente al governo cittadino. A partire dal piano urbanistico per essere poi esteso a quello del traffico, della mobilità  e di tutto ciò che riguarda il buon governo di una città. Per Lecce, secondo Salvemini, si tratterebbe di un progetto innovativo, che scardinerebbe quella che è stata finora la gestione della cosa pubblica a partire dall’assenza di un Piano traffico generale, alla mancata pubblicazione dei progetti sulle opere pubbliche realizzate o in progettazione. Niente di nuovo – ha commentato Salvemini – si tratta solo di avere l’intelligenza nella governante, per mutuare esperienze altrui a Lecce, città culturalmente pronta a ricevere le idee innovative.

 

 

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