P. Perrone (foto A. Castelluzzo)“Gli sfidanti sono forti entrambi”.Lo ha ripetuto più volte durante la campagna per le primarie a chi gli contestava attacchi diretti alla Capone, considerata l’avversaria più temibile. Oggi il sindaco ha “alleggerito” il peso politico della sfidante attraverso i dati del confronto alle primarie

“Due i dati rilevanti – ha commentato questa mattina Perrone nella sala giunta di Palazzo Carafa – l’affluenza e i voti di scarto”. Poco avrebbero da rallegrarsi i vertici del Pd, secondo il sindaco, su un dato di 7814 votanti contro i 12mila delle scorse amministrative, segnale inequivocabile di una disaffezione politica verso il centrosinistra. Per non parlare dei 533 voti di scarto che hanno prevalso sullo sfidante Salvemini, il quale “correva gioiosamente in solitudine”. Vittoria morale al candidato Sel che ha totalizzato un risultato di tutto rispetto se confrontato a quello della vicepresidente della regione appoggiata dal restante centrosinistra coeso. Se poi si continua sulla polemica delle presunte infiltrazioni macchinate dal centrodestra, da aggiungersi al“piccolo” risultato ottenuto,  il Pd dovrebbe davvero preoccuparsi. “Per il resto – ha continuato Perrone – continueremo nel nostro impegno, in quella che spero sia una campagna elettorale e ci confronteremo in un programma di contenuti veri”. Un velo polemico sui contenuti finora esposti dalla candidata Capone, il sindaco lo ha palesato, parlando di programmi poetici per la gestione della città, propri della vicepresidente della regione e del suo “capo” Nichi.

La vittoria di Loredana Capone, intanto, arriva nel giorno della prima assemblea nazionale di Sinistra ecologia e libertà a Roma, dove il suo leader Vendola ha confermato l’alleanza con Bersani e Di Pietro che si era prospettata mesi fa a Vasto. Una conferma in contrasto con le primarie di Lecce, che hanno visto impegnati gli stessi partiti, ma che si sono organizzate sotto l’impulso della coalizione a prescindere dal risultato. Tuttavia le polemiche continuano ad alimentare il dibattito politico leccese dopo le dichiarazioni del capogruppo Pd comunale Antonio Rotundo, che ha commentato la notizia della vittoria del Pd come la sconfitta dell’antipolitica di Salvemini. Dichiarazioni sicuramente lontane dall’ immagine di coesione che il centrosinistra si impegna a voler dare.

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