Paolo PerroneA pochi minuti dalla conferenza stampa del Pd in cui si accusava il sindaco di attacchi regionali per denigrare la credibilità della probabile avversaria alle amministrative Loredana Capone, lo stesso sindaco ha contrattaccato, dati alla mano, su disparità di trattamento da parte della regione su eventi culturali di spessore

Il sindaco Perrone, l’assessore alla Cultura al comune di Lecce Massimo Alfarano e l’onorevole Pdl Ugo Lisi, schierati e agguerriti contro l’”egoismo” della regione Puglia nei confronti del Salento. Una conferenza stampa dell’ultima ora ha svelato i retroscena sui finanziamenti regionali dell’assessorato alla cultura, in netta disparità tra Bari e Lecce. Sul piatto della bilancia due festival del cinema di portata europea: il Bif&st di Bari e il Festival del Cinema europeo di Lecce. Un milione e 300mila euro al primo, 80mila euro al secondo, è quanto finanzia la Regione Puglia, di cui 40mila euro in contributi diretti e 40mila euro in servizi.

“Si sta montando una campagna elettorale sullo slogan “Dalla parte dei leccesi” ma non si è in grado di contrastare disparità così evidenti” chiaro riferimento alla vice presidente Capone candidata sindaco del centrosinistra, se dovesse superare le primarie. “Vogliono convincerci che nelle infrastrutture è più logico assegnare maggiori finanziamenti a Bari come snodo importante, ma nella cultura non ci sono scuse che tengano, non abbiamo  complessi di inferiorità”, per il sindaco Perrone. Le risorse per la cultura, provenienti dalla Comunità europea, vengono ripartite dal Consiglio regionale secondo criteri accettati di buon grado dai rappresentanti salentini  e che siedono alla maggioranza. Motivo per cui il sindaco ha invitato il consigliere Maniglio, fresco di conferenza stampa sullo IACP, a ritornare e spiegare come finanziare il Festival del Cinema europeo, straordinario strumento di promozione del territorio.

Sull’ipotesi del Pd circa le paure di Perrone sull’avversaria politica, motivo dei continui attacchi su questioni regionali, lo stesso ha precisato il vantaggio politico per la Capone di affrontare la campagna da vice presidente della regione ma anche la responsabilità di esserlo, con poca attenzione per Lecce e il Salento.

Al di là della querelle politica per la quale i cittadini leccesi sono rassegnati a subirne i martellamenti mediatici per i prossimi quattro o cinque mesi, il dato oggettivo riguarda la effettiva fattibilità della prossima edizione del Festival del Cinema a serio rischio con i fondi finora stanziati. In una nota a margine dell’assessore Alfarano si legge: “Non posso non chiedere a chi accusava Lecce di aver speso 200mila euro per gli eventi delle festività di Natale come la pensi riguardo a questo schiaffo ricevuto dalla Regione Puglia. A meno che non si ritenga che per Bari si possano fare certi sforzi e per Lecce no”.

 

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