Foto Andrea StellaIl sindaco di Lecce tira le somme su quanto accaduto nelle città che si sono dotate delle ordinanze anti-botti in Puglia: “Come volevasi dimostrare, le ordinanze anti-botti sono state un vero flop, nella nostra regione così come nel resto del Paese.

Io resto della mia opinione. Non si può lavorare sulla civiltà di un territorio, replicando con futili ordinanze principi già sanciti dalla legge. Basta leggere i giornali per capire che, proprio a Bari, dove l’ordinanza é stata emanata creando un vero e proprio “caso” –  per cui tutti i sindaci dovevano sentirsi in obbligo di seguire la stessa strada per atto dovuto – il bilancio non é stato dei più rosei. Stesso copione a Brindisi.
Dimostrazione, questa, che neppure le ordinanze di divieto d’utilizzo di petardi illegali e pericolosi hanno inciso su vecchie consuetudini che possono essere sconfitte soltanto inculcando nei cittadini un nuovo modo di festeggiare e di accogliere il nuovo anno.
È evidente, infatti, che ordinanze emanate in modo del tutto improvvisato e prive di qualsiasi tipo di organizzazione – aventi il solo scopo demagogico e populista di ritagliarsi uno spazio sugli organi di informazione – non possono riscuotere il successo sperato, se non sono accompagnate da un adeguato coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine.
Mentre a Bari il sindaco Emiliano – probabilmente per evitare l’imbarazzo del tentativo fallito – assicura di replicare l’ordinanza il prossimo anno, perché a suo dire un “minimo” risultato é stato ottenuto, e la vice della Regione Puglia Loredana Capone (grande promotrice dell’iniziativa su Lecce), oggi tace sul drammatico bilancio di incidenti che hanno coinvolto persone e procurato la morte a tanti animali, per ironia della sorte proprio in quelle città in cui i sindaci avevano emanato le ordinanze senza preoccuparsi di come farle rispettare, io oggi propongo qualcosa di diverso e probabilmente di più utile. Perché dagli errori altrui si deve sempre trarre insegnamento.

Invece di una superflua ordinanza, che non fa che ripetere pedissequamente principi già dettati dal legislatore, mio intento sarà quello di avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema, così come accade sulle grandi problematiche del sociale come il contrasto alla violenza sulle donne, alle droghe e all’alcol o la sicurezza stradale”.

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