Sono 35 i giovani di Italia, Lettonia, Turchia, Svezia, Portogallo che per 8 giorni, dal 14 al 21 gennaio 2012, saranno protagonisti nel Salento di “Body Language: understand me!” uno scambio culturale internazionale che ha come tema il linguaggio universale del corpo e che avrà il suo momento clou con l’incontro pubblico, organizzato in collaborazione con il Comune di Poggiardo, che si terrà venerdì 20 gennaio alle ore 18.30 presso il Palazzo della Cultura di Poggiardo.

Il progetto è promosso dalla Commissione Europea DG Istruzione e Cultura nell’ambito del programma Gioventù in Azione e curato dall’Associazione culturale “Jump in” con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Poggiardo, e il patrocinio dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia e dei “Bollenti Spiriti”; sotto la supervisione dell’Agenzia nazionale giovani della Commissione Europea. Intendendo per linguaggio un sistema di segni condivisi appare come ineludibile, in un’Europa sempre più Multiculturale, chiarire bene di quali segni ci si serve e quale valore si attribuisce loro, in quanto ogni cultura attribuisce a ciascun segno un significato del tutto arbitrario che può variare incredibilmente e anche contraddirsi. Obiettivo del progetto è quello pertanto di mettere in evidenza i segni distintivi di ogni cultura e di ogni nazione, per cercare di evitare fraintendimenti culturali e imparare ad apprezzare l’altro e la diversità, e a comprendere i motivi storico sociali e culturali che hanno determinato quella espressione. Risulta ormai evidente del resto come “Le differenze dei codici di comportamento siano le cause di molti conflitti interculturali”. Con “Body Language: understand me!” si parte pertanto da questa consapevolezza per proporre una riflessione centrata sulla dimensione corporeo – gestuale e su quelle dimensioni comportamentali che riguardano l’uso del corpo e che possono contribuire, in qualche misura, a comprendere alcune regole sociali. Gestualità accentuate come quella degli italiani infatti possono essere considerate troppo teatrali in Cina, o mal sopportate in nord Europa. I contatti fisici non sono graditi in molti contesti e sottostanno a una serie di regole non scritte ma estremamente importanti. Ogni cultura esprime difatti un diverso grado di contatto nei saluti e nelle interazioni. Giochi di Team Bulding, giochi di ruolo, simulazioni, discussioni a ruota libera, lavoro di gruppo sketch teatrali, cortometraggi , visite outdoor, poesia, sono solo alcune delle attività del progetto attraverso le quali evidenziare questi aspetti sfruttando, in primo luogo, le conoscenze dei ragazzi, le loro esperienze quotidiane, le loro opinioni, le loro diversità.

 

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