Foto Francesco MoscagiuliGrande affluenza di pubblico votante, questa mattina alle primarie di Lecce, per l’elezione del candidato del centrosinistra  alle amministrative di primavera.
Un pubblico ordinato e costante, una notevole affluenza quella che stamattina ha animato le sale dell’ Hotel Tiziano di Lecce

dove si svolgono le elezioni, complice anche la bella giornata di sole. Quindici seggi, suddivisi per ordine alfabetico, nelle tre sale del Tiziano, accolgono da questa mattina alle otto i leccesi chiamati a scegliere tra tre candidati.

Loredana Capone (Pd), Carlo Salvemini (Sel e sinistra estrema), Sabrina Sansonetti (Idv) attendono fino alle 22, quando a chiusura di seggi si procederà agli spogli.   
Quasi tremila i votanti, prima della pausa per l’ora di pranzo, esattamente 2485 alle 12 e 15, un’affluenza maggiore delle scorse primarie del 2007 quando comunque si raggiunse il record di12000 votanti. Tanti i giovani presenti al Tiziano, ma anche un pubblico adulto che dopo l’espletamento del voto, si é fermato sul piazzale antistante dell’hotel per dar vita al solito dibattito politico, proprio del consenso partecipativo dei cittadini leccesi.

Tra i vari argomenti, quello del pericolo di infiltrazioni é stato il piú gettonato. E’ una Foto Francesco Moscagiulipolemica in piedi già da qualche giorno e smentita persino dal sindaco Perrone, che in piú occasioni ha fatto sapere di non avere interesse alla vittoria di uno o l’altro dei candidati, essendo entrambi validi avversari politici. Il riferimento é per Capone e Salvemini, meno interesse per Sansonetti, esponente di un partito poco partecipato a Lecce e partita in ritardo nella corsa rispetto agli altri due. Ovviamente la politica risponde ad assioma empirico, nessuna scientificità puó garantire la riuscita di una consultazione elettorale, a favore di questo o quel candidato, e soggetta a dinamiche imprevedibili. In ogni caso tra qualche ora ci sarà il candidato del centrosinistra, una realtà che aprirà nuovi scenari nella politica cittadina. Terzo polo e Apl, infatti, attendono di sapere chi si scontrerà con il sindaco uscente,  per avviare nuove alleanze e coalizioni

 

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