Sembra il consueto modo di dire, ma così non è perchè in questo momento, considerata la fame di punti dei giallorossi, la Juve è davvero il peggior avversario che potesse capitare; l’abisso di punti che in classifica separa le due squadre è già, di per sè, significativo, ma c’è dell’altro.

La Juve pratica un calcio usando prevalentemente le stesse armi delle provinciali: corsa, pressing a tutto campo, muscolarità, essenzialità della manovra, pochi fronzoli e, ovviamente, tanta qualità in difesa, a centrocampo e in attacco.
Buffon, Chiellini, Marchisio, Pirlo, Matri e Pepe sono dei nazionali  e scusate se è poco. Sarebbe facile parlare dunque di partita segnata, ma così non è per il semplice fatto che nessuna partita di calcio può essere archiviata prima che si giochi. Aggiungo quindi che la Juve conosce molto poco il Lecce di Cosmi; in verità il “Cosmi pensiero” è sconosciuto ai più se si considera  che le precedenti uscite dopo l’ arrivo del tecnico non avevano consentito a Cosmi di travasare sugli uomini le proprie idee.
La pausa natalizia dovrebbe aver limato alcuni spigoli, migliorato l’assetto complessivo della squadra; è su questo piano che il Lecce può essersi trasformato nella sorpresa che Antonio Conte troverà nella calza della befana: cenere e carbone? Mai dire mai !