Una rapina a mano armata da 30mila euro è costata una condanna a 5 anni ad un 21enne di Brindisi. Dopo il patteggiamento di una pena a 3 anni e mezzo concluso da Domenico Disantantonio, in mattinata Jonathan Stea è stato condannato in abbreviato a 5 anni di carcere dal gup Vincenzo Brancato.

I due giovani insieme, l’ 11 maggio scorso, fingendosi clienti, entrarono nella gioielleria “Sveva Micolano” di Leverano, e uscirono con ori e preziosi per un valore di 30mila euro.
Ad incastrare i due brindisini fu il sistema di videosorveglianza della gioielleria. Mentre la titolare stava mostrando loro dei rotoli di gioielli, uno dei due giovani saltò dietro al bancone e le puntò contro la pistola costringendola all’immobilità ma soprattutto ad aprire la cassaforte. Non solo: alla commessa rimasta sul retro fu chiesto di consegnare la registrazione delle telecamere. Ma la presenza del negozio di due clienti fece saltare il piano di portare via la prova che li avrebbe potuti incastrare. E per garantirsi la copertura durante la fuga, una cliente fu portata fuori con la forza. Mentre fuggirono questa donna svenne ed ebbe bisogno dell’intervento dell’ambulanza del 118.

 

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