Un raptus omicida, dopo l’ennesimo litigio, gli arma la mano che uccide il figlio. Guagnano è attonita e sotto choc, quando in paese inizia a diffondersi la notizia: Vincenzo Caretto, di 70 anni, al culmine di un acceso diverbio, ha impugnato un coltello ed ha ferito mortalmente il figlio Giovanni, di 32 anni.

La tragedia familiare si è consumata intorno alle 23, in via Carlo Alberto dalla Chiesa, quando il 70enne, ex operaio Fiat-Hitachi , in preda ad un raptus ha afferrato la lama e si è recato nella camera da letto del figlio, che guardava la tv steso sul letto. Prendendolo di sorpresa e colpendolo con una profonda coltellata al costato destro. Il giovane s’è accasciato sul pavimento, in una pozza di sangue. In pochi secondi, ha smesso di respirare. La prima ipotesi: collasso cardiorespiratorio e recisione di un grande vaso. Tutto e’ avvenuto alla presenza della moglie e della figlia del 70enne.
Vincenzo Caretto si è poi recato dai vicini, ai quali avrebbe raccontato quanto accaduto, invitandoli a contattare il 112.
I carabinieri della compagnia di Campi Salentina l’hanno ritrovato al piano terra dell’abitazione in preda a un delirio: ”L’ho ammazzato, l’ho ammazzato”, ha detto.
Per Giovanni Caretto, dipendente del cinema Medusa, i soccorsi sono risultati inutili: quando i medici del 118 sono arrivati, il suo cuore aveva già cessato di battere. In via Dalla Chiesa, Giovanni viveva anche con la madre e la sorella disabile.
Il padre omicida, dichiarato in arresto, è stato accompagnato presso il carcere di Borgo San Nicola.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Campi Salentina. Si dovrà ricostruire nel dettaglio una dinamica che appare, comunque, già piuttosto chiara, per un dramma maturato in un contesto di difficoltà e degrado. Sul posto, nella notte, sono intervenuti anche gli uomini della sezione rilievi del Nucleo Investigativo. Il fascicolo d’indagine è in mano al pubblico ministero Francesca Miglietta, che nelle prossime ore disporrà l’autopsia sul cadavere del 32enne, affidata al medico legale Roberto Vaglio, il quale ha raggiunto la località intorno all’una di notte, per un’ispezione sul corpo, prima del suo trasporto presso la camera mortuaria. l’arrestato è stato associato al carcere di Lecce.

 

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