Foto Antonio CastelluzzoI Carabinieri della Stazione di Gagliano del Capo hanno eseguito un ordine di revoca della detenzione domiciliare e ripristino della detenzione in carcere, a seguito della violazione degli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria, a carico di Francesco Trane, 33enne del posto.

L’uomo, che stava scontando presso la propria abitazione una condanna a venti mesi per un furto in abitazione avvenuto a Gagliano del Capo nel mese di luglio 2007, aveva, fra le prescrizione impostegli dall’Autorità giudiziaria, il divieto di frequentare pregiudicati e l’obbligo di non commettere ulteriori reati. Alcuni giorni fa i Carabinieri di Gagliano del Capo sono venuti a sapere che, all’interno di una chiesa di quel centro, uno sconosciuto aveva rubato un orologio di poco valore destinato ad essere venduto per racimolare qualche soldo per aiutare le persone indigenti. Nel giro di poche ore i militari della Stazione Carabinieri sono riusciti a ricostruire tutta la vicenda ed accertare che un pregiudicato del luogo, D. R., 25enne di Gagliano del Capo, noto per essere autore anche di furti, si era introdotto nel luogo di culto e, dopo essersi impossessato dell’orologio, era velocemente uscito dalla chiesa. Preso e portato in caserma il giovane ha confessato il furto ed ha riferito ai Carabinieri di aver ceduto la refurtiva a Francesco TRANE. A quel punto i militari si sono portati presso l’abitazione di TRANE il quale aveva l’orologio in bella mostra al polso. Ai Carabinieri TRANE ha confermato di aver ricevuto l’orologio direttamente dall’autore del furto. La refurtiva è stata sequestrata e restituita all’avente diritto mentre D.R. è stato denunciato per furto aggravato e Francesco TRANE per violazione degli obblighi impostigli dall’Autorità Giudiziaria. In particolare gli è stato contestato il fatto di continuare ad intrattenere rapporti con pregiudicati, D. R. appunto, e di aver commesso il reato di ricettazione. Ieri il Tribunale di Lecce ha revocato il beneficio della detenzione domiciliare e Francesco TRANE è stato nuovamente associato presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce dove continuerà ad espiare la propria pena.

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