Foto Antonio Castelluzzo600mila euro sono arrivati in queste ore. A versarli i comuni di Andrano, Otranto e Maglie. Ma all’appello, nell’immediato, mancano altri 900mila euro. Almeno per tamponare l’emergenza. Sono i numeri da capogiro dei debiti dell’Ato Le2.

Eppure sono quelli di una piccolissima parte. Nel complesso, alle ditte che svolgono il servizio di raccolta e gestiscono gli impianti si devono 16 milioni di euro: 5 alla Progetto Ambiente Srl, 6 alla Lombardi Ecologia Srl, che si occupa del porta a porta nell’Aro6. Altri 5milioni spettano alla Ecolevante di Grottaglie, che in questi giorni è passata al contrattacco, pignorando il conto corrente dell’Ato2, bloccando le somme e la liquidità e portando ancora di più all’esasperazione le aziende e i cento addetti, che, senza lo stipendio di dicembre, sono in stato di agitazione. Per fare il punto della situazione e correre ai ripari, è stato convocato un duplice tavolo prefettizio. In mattinata con i presidente dei tre ambiti territoriali, il presidente della Provincia Antonio Gabellone e l’assessore regionale al ramo Lorenzo Nicastro. Nel pomeriggio il vertice con le aziende creditrici. Ciò che è certo è che il cortocircuito lo innescano i comuni. Una buona parte dei 46 aderenti all’Ato2 è morosa, non versa le quote al consorzio, che a sua volta non paga le aziende. Ma accanto ai 14milioni di euro dei comuni, l’Ato retta da Silvano Macculi batte cassa anche alla Regione Puglia, per 5milioni di euro, che però Nicastro ritiene siano già stati compensati. Insomma, per il momento la situazione che si trascina da anni non sembra potersi sbloccare. Ma da qui al 30 aprile, data entro cui è previsto lo scioglimento degli ambiti, qualcosa accadrà. “Già dai prossimi giorni- avvisa Macculi- tutti i sindaci verranno convocati nella sede dell’Ato. Si passeranno in rassegna tutti i debiti e si accorderà il piano di rientro per recuperare l’arretrato. Fermo restando che già da questo mese le aziende fattureranno direttamente ai comuni. Così vediamo se si responsabilizzano”.

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