Foto di Andrea Stella“Siamo ad inizio anno ed in molti contesti va rinnovata la cassa integrazione in deroga, ritengo sarebbe utile, quindi avere piena cognizione della effettiva capacità economica dello Stato di prendersi cura dei lavoratori collocati in tale regime e garantire le adeguate coperture finanziarie. La crisi è pungente e le persone stentano ad arrivare a fine mese, si avverte un bisogno concreto di stabilità e purtroppo, in tanti casi, nel Salento come in altre parti d’Italia, la si ritrova in quell’unico sussidio percepito mensilmente”.

È da questa considerazione che muove l’interrogazione che l’On. Teresa Bellanova, alla testa di un folto drappello di Deputati Pd, ha presentato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. “La crisi che ha investito l’Italia – spiega la Bellanova – ha determinato effetti economici ed occupazionali ingenti che hanno, purtroppo, arrestato la crescita, toccato duramente le finanze della maggioranza delle famiglie italiane e posto in discussione uno dei fondamenti della nostra Costituzione: il lavoro. Il precedente Governo, nonostante il perdurare della crisi, ha inteso compiere nella legge finanziaria per il 2010, tagli alle risorse a sostegno del lavoro che nelle varie misure, sono ammontati a circa 2 miliardi e 89 milioni di euro, utilizzando, inoltre, come risorse per la copertura degli ammortizzatori sociali buona parte di quelle destinate al Fondo per le aree sottoutilizzate. L’assenza di misure idonee atte a fronteggiare questa situazione critica – prosegue l’onorevole – ha provocato uno stallo economico nel quale sono scivolate le imprese italiane costringendole a ricorrere, sempre in misura maggiore, allo strumento della cassa integrazione. Secondo i dati forniti dall’Inps i lavoratori che hanno ricevuto una qualche forma di prestazione al reddito (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga, di mobilità e di disoccupazione) sono stati circa 4 milioni ogni anno negli ultimi tre anni, per una spesa di 18-20 miliardi all’anno, considerando anche i contributi figurativi accreditati. Ma in moltissime realtà territoriali d’Italia, a quanto ci risulta, si riscontrano ritardi nei pagamenti circa l’indennizzo di cassa integrazione in deroga che puntualmente lasciano economicamente scoperti migliaia di lavoratori e le loro famiglie, creando inevitabilmente un disagio considerevole. Appare evidente – afferma la Deputata democratica – che in questa situazione occorra intervenire con celerità e concretezza attraverso un piano strategico che si occupi di far ripartire il motore delle nostre imprese, tutelando nel frattempo i livelli occupazionali. Per questo motivo – conclude – pur sapendo che sono in fase di definizione le specifiche linee guida del Ministero del Lavoro in ordine alla cassa integrazione, ho chiesto di conoscere quante sono attualmente le risorse già utilizzate a favore delle singole Regioni per ciò che riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga ed a quanto ammonta la parte di risorse da stanziare per l’anno 2012. E inoltre, se il Ministro non ritenga utile attivare un monitoraggio per singole Regioni volto a constatare sino a quale data sia stato effettivamente corrisposto l’indennizzo di cassa integrazione in deroga ed invece, quali realtà risultino ancora in pendenza con pratiche inevase, ciò al fine di valutare modalità d’intervento utili ad azzerare eventuali inefficienze affinché non siano i lavoratori deboli a dover essere ulteriormente penalizzati”.

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