Foto Andrea Stella“Il bilancio consuntivo del Comune di Lecce per l’anno 2007 e’ stato falsificato”. Sono le parole, pesanti, del candidato sindaco di Sel Carlo Salvemini, che ha tenuto pochi minuti fa una conferenza stampa.

 

“Dei fatti – continua Salvemini- e’ stata già avvisata la Corte dei Conti”

“Come molti di voi ricordano con un contratto sottoscritto agli inizi del 2007 il Comune di Lecce affidava a SOGET l’appalto per l’attività di “gestione di accertamento delle entrate tributarie mediante la revisione del classamento delle unità immobiliari di proprietà privata sita nel territorio comunale di Lecce” per il recupero evasione ICI e TARSU.
Sulle previsioni di entrata legate a questo affidamento si sono costruite in questi ultimi cinque anni le politiche di bilancio a Palazzo Carafa. Ne abbiamo parlato più volte: sono state sempre indicate somme derivanti dal recupero del tutto aleatorie come confermato dai richiami della Corte dei Conti, dai rilievi espressi dal Collegio dei Revisori di fronte alla irrilevanza delle somme incassate rispetto a quelle accertate.

Il consuntivo 2010 approvato, e quello 2011 in preparazione indicano in 10.700.000 annui l’importo garantito dall’attività di revisione del classamento.
E’ un dato che già mi sono incaricato di definire assolutamente falso. A giugno l’Agenzia del Territorio ha comunicato i dati nazionali relativi all’attività di regolarizzazione dei fabbricati mai dichiarati in catasto o che hanno subito variazioni non dichiarati dai proprietari. I fabbricati mai dichiarati sono in tutto 1.680, dato aggiornato al 2010 e suscettibile di una ulteriore correzione al ribasso nell’ordine del 40-50 per cento per effetto di successivi aggiustamenti e correzioni. Parliamo insomma di circa mille immobili, ad essere larghi. Questo banalmente significa che se quella previsione di 48 milioni di euro di recupero di evasione fosse attendibile, significherebbe che ciascuno dei proprietari individuati dovrebbe versare alla casse del Comune, ai soli fini Ici e Tarsu per riclassamento, la sbalorditiva cifra di 48mila euro a testa. Una enormità che rivela l’assoluta insensatezza di quella voce. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando basti dire solo dato che l’evasione media degli italiani è stata attestata, nel 2010, al 13,5 per cento del reddito dichiarato; il che significa che non sono stati dichiarati al fisco 2.093 euro a contribuente.

Ciò premesso è utile un’ulteriore precisazione.

LA SOGET CHE DOVREBBE FARE SECONDO CONTRATTO?
Dalla lettura del contratto e da quanto precisato dalla SOGET nel suo sito gli elementi incontestabili sono, al di là delle confusioni legate all’affidamento di un servizio pensato frettolosamente e superficialmente:
a) il classamento è competenza esclusiva dell’Agenzia del Territorio (AGT);
b) il contribuente può essere chiamato al pagamento dell’eventuale ICI e TARSU (dovuta per effetto dell’assegnazione di un nuovo livello reddituale o del cambio di destinazione d’uso) solo a seguito di riclassamento disposto dall’AGT;
c) gli avvisi di accertamento ai fini ICI e TARSU per il pagamento dell’imposte a ciò dovute sono legittimi solo se emessi dopo il provvedimento di riclassamento dell’AGT.
A seguito di una analisi svolta in questi giorni sul contratto SOGET il Presidente del Collegio dei Revisori ha confermato: “la SOGET non può svolgere il riclassamento che è competenza esclusiva dell’AGT. La SOGET non ha effettuato accertamenti che spettano al Comune. Essa ha svolto solo un’operazione di censimento che
rientra fra i suoi compiti contrattuali”.

LA SOGET COSA HA FINORA FATTO?

la SOGET non ha effettuato nessun riclassamento perché non possibile per legge;
la SOGET non ha effettuato attività di accertamento perché spetta al Comune;
la SOGET sta tutt’ora provvedendo alla creazione di una banca dati immobiliare e una serie di servizi ulteriori previsto dal capitolato d’oneri al momento non terminati.

Arriviamo ai nostri giorni.

Il 29 dicembre è scaduto il contratto con la SOGET.
E l’amministrazione comunale adotta due provvedimenti molto delicati che è doveroso pubblicizzare.

– Con determina dirigenziale n. 41 del 28/9/2011, pubblicata in data 2 gennaio, il Dirigente del Settore Tributi ha proceduta alla revisione del contratto siglato nel marzo del 2007 con la SOGET e scaduto come abbiamo ricordato il 29/12/2011. Con questo provvedimento si è di fatto negoziato con la stessa società il termine di restituzione della fideiussione di garanzia che il Comune incassò nel 2007 pari a 9 milioni di euro (scomputati di 1.800.000 euro già restituiti). In sostanza il Comune si impegna a versare 500.000 ogni sei mesi fino al
2017. Perché è delicato questo provvedimento? Da una parte per la ragione che essa trasferisce con una semplice atto dirigenziale il pagamento di un debito impegnando gli esercizi futuri. Ma soprattutto perché mette nero su bianco che il consuntivo del 2007 del Comune di Lecce è stato falsificato. Lo denunciai in sede di approvazione in aula: ci sono voluti cinque anni ma alla fine anche in questo caso la verità è emersa. Per tenere in piedi un bilancio in disavanzo nonostante gli appelli e gli inviti dallo stesso rivolti a dirigenti e revisori l’amministrazione Poli decise di contabilizzare quei 9 milioni di euro come entrate proprie e quindi a finanziamento della spesa corrente e non tra le partite di giro. Oggi con questa provvedimento l’AC svela essa stessa, inconsapevolmente, quello che fu un clamoroso imbroglio e ne scarica le conseguenze sulle amministrazione futuri. Un’altra pagina nera per la città di Lecce dopo le tante vicende già giunte nelle aule dei tribunali.
– Il 30 dicembre la Giunta delibera di procedere alla proroga tecnica del contratto per ulteriori 6 mesi, nelle more di reperimento di un nuovo contraente. Dando mandato al dirigente di adottare tutti gli atti connessi.
La delibera deve essere immediatamente ritirata in autotutela perché falsa. Si scrive infatti che la SOGET è incaricata della riorganizzazione del servizio di riscossione dei tributi comunali nonché dell’emissione degli atti di accertamento: sappiamo che la SOGET non effettua attività di accertamento;
che la stessa spetta alla ENGINEERING incaricata dell’emissione e della bollettazione degli avvisi. Si scrive che gli uffici comunali sono nell’impossibilità di garantire l’esecuzione del servizio per carenza di adeguate risorse e strumentazioni: sappiamo che nel settore tributi c’è un affollamento di società e non inadeguatezza di organici.
C’è un altro aspetto particolarmente grave: la Giunta nel decidere la proroga clamorosamente ignora il parere dell’avvocato Luigi Quinto, incaricato di esprimersi in proposito, il quale testualmente scrive: “non
è consentito intervenire su un rapporto contrattuale in cui è parte la PA modificando il termine finale dello stesso in quanto ciò verrebbe a incidere negativamente sulla posizione di altri operatori del settore i quali potrebbero essere interessati a concorrere, dopo l’originaria scadenza, all’affidamento del servizio; il differimento del termine finale del rapporto contrattuale configurerebbe una ipotesi di affidamento dirett del servizio non consentito dall’ordinamento”. Siamo quindi in presenza di un atto di Giunta che lo stesso professionista incaricato e pagato definisce illegittimo!

Questo è quello che emerge dai provvedimenti in esame.
Chiedo al Sindaco Perrone di ritirare in autotutela la delibera in oggetto;
di portare in Consiglio la rateizzazione della fideiussione;
di chiarirci se era a conoscenza di questa falsificazione del bilancio 2007.

Da parte mia segnalerò questi provvedimenti alla Corte dei Conti, già allertata dell’affaire SOGET; e alla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni cui il Decreto Monti assegna il potere di sancire la nullità delle procedure affidate in violazione del principio della libera concorrenza.”

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