Qualcuno ritiene che sia “maledetto”. Il sottopasso di viale leopardi continua a fare danni. Ancora una volta la procura vuole vederci chiaro. Per questo il sostituto procuratore Paola Guglielmi ha conferito in mattinata l’incarico all’ingegner Antonio Vernaleone

che dovrà spiegare la dinamica dell’incidente dello scorso 29 dicembre, in relazione al funzionamento del sistema di blocco. Un incidente in cui la chiusura improvvisa ed inaspettata della sbarra antipioggia, all’ingresso del sottovia, ha colpito un motociclista 48enne leccese Giuseppe Enrico Mizzi, finito in ospedale, al Vito Fazzi, con una frattura al setto nasale.

L’uomo, col suo legale Giuseppe Milli, ha presentato un esposto in procura che ha dato il via alle indagini.

Le operazioni peritali saranno intraprese dopodomani.

La difesa di Mizzi ha nominato un consulente di parte: il dottor Valerio Orlandi.

Ciò che la procura vuole capire è, da una parte, come siano andati realmente i fatti quel giovedì mattina, dall’altra di chi sia la responsabilità di ciò che è accaduto. L’incidente potrebbe essere riconducibile ad una svista della ditta di manutenzione, ma anche ad un problema nella costruzione del sistema di blocco all’ingresso.

Bisognerà attendere gli esiti della perizia per capire come siano andate realmente le cose.

Alberto Capraro

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