“Il livello delle tariffe dell’acqua nella nostra regione aggrava la già difficile situazione economica delle famiglie, soprattutto quelle numerose, con più di tre figli. Facciamo nostre le preoccupazioni espresse dal forum delle associazioni familiari di Puglia

e ne condividiamo la proposta di operare nella direzione di una corretta equità sociale accompagnata dalla solidarietà tra le persone ed i nuclei familiari” Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Già in sede di approvazione, avevamo bollato come ‘demagogica’ la legge che non garantisce realmente un minimo vitale ai soggetti meno abbienti, in barba ad una riduzione delle tariffe sbandierata appena due anni fa in campagna elettorale – ha ricordato il capogruppo Udc – occorre apportare appositi correttivi al regolamento di attuazione della legge appena approvata per evitare iniquità nei confronti delle famiglie con un numero maggiore di figli che in Puglia sono circa 115mila, di cui il 37% è classificata come povera e il 9,4% ricade nella povertà assoluta. Appare un’iniquità continuare ad utilizzare un sistema tariffario per fasce di consumo e per utenza, indipendentemente da come è caratterizzata questa utenza”.
“Condividiamo pertanto le proposte del Forum delle associazioni familiari, fra cui quella che prevede, per le ‘fasce di consumo domestico giornaliero superiore a quello minimo vitale, di individuare fasce tariffarie articolate per scaglioni di consumo tenendo conto: del reddito familiare, della dimensione e composizione del nucleo familiare, della quantità di acqua erogata, dell’esigenza di razionalizzazione dei consumi e di eliminazione degli sprechi”.
“Allo stesso tempo – ha concluso il presidente Negro – auspichiamo il concreto e rapido avvio del tavolo tecnico sull’acqua, finalizzato in particolare alla non più rinviabile introduzione del ‘fattore famiglia’, proponendone l’apertura alle Associazioni Familiari del Forum e a tutti i gruppi consiliari ed ai consiglieri regionali che vogliano portare avanti un confronto serio e competente sulle politiche fiscali a favore delle famiglie pugliesi”.

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