Incendiata l’auto del vicesindaco di Taviano Giuseppe Tanisi, commercialista ed ex presidente dell’Ato Lecce3.
Le lingue di fuoco sono divampate intorno alle 1,30 in via Vincenzo Scategni, civico 70, dove il professionista vive con la famiglia. Il sindaco Portaccio: “Si faccia chiarezza”. 

La natura dolosa del rogo è stata accertata dal rinvenimento di una bottiglietta in plastica, contenente residui di liquido infiammabile. Questo, l’ennesimo atto intimidatorio ai danni degli esponenti dell’amministrazione comunale della provincia di Lecce.
Per domare le fiamme è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Gallipoli, che hanno potuto fare ben poco per evitare che l’auto venisse distrutta. Fortunatamente, l’incendio non ha interessato gli altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze.
“Carabinieri e vigili del fuoco non hanno ancora escluso che l’incendio sia di origine accidentale, dunque è prematuro fare considerazioni” così interviene il sindaco di Taviano Carlo Portaccio, che continua “certo è che, se dovesse essere di natura dolosa, si tratterebbe di un fatto molto grave. In nove mesi di lavoro, noi amministratori abbiamo sempre lavorato con correttezza e trasparenza. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano al più presto chiarezza”.
Giuseppe Tanisi era stato sindaco della città dei fiori dal 2001 al 2006 e presidente del Collegio Revisori provinciale.
Già nei mesi precedenti, diversi sindaci dei paesi in provincia di Lecce avevano ricevuto intimidazioni: il fatto più grave, nell’agosto dello scorso anno, quando ignoti piazzarono una testa di maiale mozzata, sul cancello della villa del sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta. Risale alla notte del 5 novembre, invece, l’incendio che interessò l’auto del primo cittadino di Acquarica del Capo, Ferraro, ed al 19 ottobre l’intimidazione ai danni del sindaco di Arnesano, Gianni Madaro, al quale bucarono le ruote della macchina. E ancora, il 18 dicembre a Cutrofiano, con scritte sul muro del Municipio rivolte al sindaco Rolli e, da ultimo, gli atti vandalici ai danni del Municipio di San Donato.
Sull’episodio, i carabinieri della compagnia di Casarano hanno avviato le indagini.

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