Foto Antonio CastelluzzoTentata estorsione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse il 21enne Luciano Romano e il 26enne Francesco Rotondo sono stati condannati a 4 anni e 2 mesi di carcere ciascuno dal gup Carlo Cazzella.

Il primo in sede di abbreviato, il secondo di patteggiamento. Entrambi furono arrestati dai carabinieri alle prime luci dell’alba del 25 febbraio scorso. Alcune ore prima erano stati bloccati mentre stavano mettendo a segno una presunta estorsione ai danni di un esercizio commerciale in via Rudiae, a Lecce. I due giovani alla vista dei carabinieri, cercarono di scappare ma, nella fuga, fu travolto e ferito l’allora tenente Giovanni Diglio. Un altro militare aprì il fuoco verso l’auto ferendo, a sua volta, Romano. Il proiettile raggiunse il gluteo del ragazzo che, la stessa notte, dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico. Proprio nell’ospedale Vito Fazzi i due imputati furono arrestati dai carabinieri. Romano è assistito dagli avvocati Benedetto Scippa e Giuseppe De Luca, Rotondo dall’avvocato Francesco Vergine.

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