Foto Andrea StellaLa sabbia nella clessidra ha preso a scendere velocemente. Fra 29 giorni la proroga del contratto per i 50 oss e i 50 autisti addetti al servizio di trasporto dei malati oncologici scadrà e si affievoliscono le possibilità di rinnovo alle stesse condizioni attuali.

La prospettiva che la Asl starebbe vagliando, allora, riguarda la loro assunzione alle dipendenze delle associazioni Lilt e Ant. Stessi costi a carico del servizio sanitario nazionale, ma in questo modo il progetto sarebbe sottratto alla mannaia del deficit di bilancio, rientrando così nei Lea, livelli essenziali di assistenza. Sarebbero dunque le associazioni a dover farsi carico della gestione di tutta l’assistenza domiciliare in provincia di Lecce, non solo oncologica ma anche dei malati ad alta fragilità sociale e a quelli affetti da malattie rare. In cambio, è ovvio, la Asl dovrebbe finalmente prevedere un più congruo capitolo di spesa a sostegno delle convenzioni stipulate anni addietro con le associazioni e non più rinnovate. Questa ipotesi al vaglio della Direzione generale permetterebbe di evitare la costituzione della cooperativa di lavoratori, a cui sarebbe difficoltoso assegnare l’intero servizio con affidamento diretto.