“E’ urgente lavorare ad un progetto generale di messa in sicurezza del territorio urbano, rurale, montuoso. L‘Europa e l’Italia hanno bisogno di un nuovo welfare ambientale, di un’idea cioè di sviluppo sostenibile che sappia investire sull’ambiente, che va considerato non più un limite

ma il contenuto stesso di una nuova idea di sviluppo. Tutto rischia altrimenti di essere compromesso. Occorre, oggi, compiere una scelta di responsabilità”.
Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola inaugurando questa mattina in Fiera del Levante a Bari la settima edizione di Mediterre 2012/Cantiere euromediterraneo della sostenibilità. “Siamo assediati dalle catastrofi naturali – ha continuato Vendola – ma dobbiamo sapere che non c’è niente di naturale, sono catastrofi artificiali. Per alcuni filosofi, le catastrofi sono delle epifanie, momenti cioè di rivelazione non solo della potenza degli elementi che si scatenano, ma anche di quello che è stato fatto nei territori. Gli elementi naturali cioè rivelano quello che gli essere umani hanno fatto ai territori, le violenze  che hanno inferto. Dobbiamo reagire alla fatalità della devastazione ambientale”. Poi un augurio affinchè “i popoli che si affacciano sul Mediterraneo “possano inverare le promesse di un tempo e fare di questo, un grande mare di benessere, di bellezza e di pace” e un passaggio specifico su Mediterre, un luogo dove si parlerà di acqua, di energia, di clima, di sviluppo sostenibile e di parchi che sono luoghi “che rischiano di essere un repertorio staccato dal resto della vita mentre invece dobbiamo considerarli dei corpi viventi che mettono in relazione la natura e le attività aconomiche”.  Infine un invito ad usare più spesso il verbo custodire “il piu importante verbo della Bibbia” e anche il verbo “a cui la politica buona e le comunità dovrebbero dedicare le proprie attenzioni, custodire la mare, la terra, il cielo, la memoria, la cultura, noi ad esempio in Puglia custodiamo – ha concluso Vendola – gli ulivi secolari  siamo l’unica regione italiana che ha legiferato in materia. Abbiamo 60 milioni di piante, di cui 5milioni sono secolari con un’anagrafe specifica. Abbiamo il dovere di mettere in rete le buone pratiche che ci sono in tutto il Mediterraneo nella difesa dei parchi e dei territori e nella promozione di un politica energetica nuova”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

9 − uno =