Foto Antonio CastelluzzoCome in una complicata partita a scacchi, in cui la mossa giusta di un giocatore può provocare la vittoria o la sconfitta dell’altro, l’appuntamento del prossimo 22 gennaio è proprio del centrosinistra, ma interessa tutti gli schieramenti.

L’esito delle primarie di Pd e alleati, infatti, rappresenta lo snodo fondamentale per alleanze e candidature a 360 gradi, in vista del voto di primavera nella città di Lecce. Non è ininfluente quindi chi tra Loredana Capone, Carlo Salvemini e Sabrina Sansonetti sarà il candidato-sindaco del centrosinistra.
Del resto, pur essendo ormai certa, neppure la stessa ricandidatura del primo cittadino uscente, Paolo Perrone, è stata ufficializzata. Era stata preannunciata l’organizzazione di una mega-convention del centrodestra per i giorni immediatamente precedenti a Natale. Evento, in cui la benedizione dei big del Pdl, Raffaele Fitto e Alfredo Mantovano, avrebbe dovuto affidare a Perrone il compito di conservare per i prossimi cinque anni la roccaforte di Palazzo Carafa. E invece, con gli addobbi e l’albero di Natale che tornano nel ripostiglio, di incoronazioni ufficiali nemmeno l’ombra.
Così come, pur annunciata da mesi, non è neppure partita la corsa solitaria dei partiti del Terzo Polo (Udc, Fli e Api) con un proprio aspirante primo cittadino. Magari appoggiato pure da Io Sud di Adriana Poli Bortone e dall’Alleanza per Lecce di Paolo Pagliaro. Niente, anche in questo caso, solo annunci. Anche perché la federazione di liste, raccolte attorno al movimento Regione Salento, non ha ancora deciso come schierarsi. Alle urne in autonomia, come sollecita Antonio Buccoliero? Oppure in alleanza col centrodestra di Perrone (strada più probabile), come vorrebbero Franco De Jaco e Alfredo Pagliaro? O coi centristi del Terzo Polo? I dubbi dovrebbero essere sciolti il 23 gennaio, dopo una due giorni di consultazione interna tra iscritti e simpatizzanti che è stata, dallo scorso mese di settembre, più volte annunciata e sempre rinviata. Ora il tempo dei rinvii sembra esaurito. E con le primarie del centrosinistra tutto risulterà più chiaro.