Foto Antonio CastelluzzoNulla di nuovo (o quasi) sotto il cielo della politica leccese in vista delle Comunali di primavera. Ad una settimana dalle primarie, che decreteranno chi tra Loredana Capone, Carlo Salvemini e Sabrina Sansonetti sarà il candidato sindaco del centrosinistra.

E, nel suo piccolo, dall’appuntamento con la consultazione della base di Alleanza per Lecce, il raggruppamento di liste che fa capo al Movimento Regione Salento di Paolo Pagliaro. Che dovranno decidere da che parte schierarsi (probabilmente col centrodestra di Paolo Perrone) o se, eventualmente, andare alle urne in solitaria.
Tutto, quindi, resta ancora sospeso in attesa di questi due verdetti. Soprattutto del primo, le primarie del centrosinistra, che potrebbero avere ripercussioni anche negli altri schieramenti, compreso il Terzo Polo, dal cui fronte non sono giunte novità su alleanze e candidature.
A vivacizzare la settimana politica appena trascorsa, però, è stato il «caso Giuseppe Ripa». Con le sue frasi scritte su Facebook contro il presidente della Regione Nichi Vendola (definito «signorina» e, in quanto omosessuale, «affetto da turbe della psiche»), l’ormai ex assessore a Trasporti e Mobilità del Comune di Lecce ha fatto discutere in tutta Italia e addirittura all’estero. Le sue dichiarazioni sono finite pure sul sito del popolare giornale francese Libèration. Ma chi pensava – o sperava – che con le sue dimissioni, immediatamente accettate dal sindaco Perrone, la polemica finisse nel cassetto, è rimasto deluso. Perché, proprio in seguito alle parole di Ripa, il dibattito pre-elettorale si è spostato su temi etico-politicizzati. Per cui prima lo stesso Ripa e poi il consigliere regionale del Pdl Roberto Marti hanno incalzato Loredana Capone per farla pronunciare sull’istituzione del Registro delle unioni civili, sui diritti delle coppie omosessuali e sull’eventuale organizzazione del Gay Pride a Lecce. Da parte sua, invece, la Capone ha rilanciato chiedendo conto al centrodestra su future «forme di collaborazione istituzionale con Casa Pound». Almeno non è stato solo filobus con annessi e connessi. Sennò sarebbe stata davvero poca cosa.