L’assessore ai Lavori Pubblici repinge al mittente le accuse lanciate dai due esponenti di centrosinistra: “Sul progetto Water Front non è stata apportata alcuna modifica. Abbiamo seguito l’intero iter amministrativo in conformità al progetto previsto, già passato all’esame dei vari organi consiliari.

Sapevamo bene che la realizzazione del Water Front – che ha dato un’immagine diversa e più moderna alla marina leccese – avrebbe comportato una contrazione di posti auto. Per questa ragione ci siamo attivati subito per cercare un’alternativa. Avevamo localizzato, nei pressi del boschetto posto all’ingresso di S. Cataldo, un sito dove – esclusivamente nei mesi di luglio e di agosto – avrebbero trovato spazio 150 autovetture, nel pieno rispetto dell’habitat naturale e dello stato dei luoghi, senza attuare alcuna cementificazione. Tale ipotesi  progettuale, tuttavia, è stata sonoramente bocciata dall’on. Rotundo in commissione consiliare, lo stesso Rotundo che ora si duole della mancanza di posti auto. E’ un po’ come il cane che si morde la coda.
Ad ogni buon conto, l’Amministrazione è alla ricerca di una nuova soluzione che possa soddisfare le esigenze degli automobilisti salvaguardando l’ambiente circostante perché conosce i problemi del territorio ed è alla ricerca della soluzione di questi problemi.
Quanto alle marine leccesi, l’amico Carlo Salvemini ha deciso di effettuare un tour per chiedere, in particolare, la valorizzazione del borgo rurale di Frigole e la valorizzazione ambientale della località di Torre Chianca, parlando apertamente di rigenerazione urbana.
Invito Salvemini a non utilizzare parole roboanti che fanno parte del vocabolario di vendoliana memoria, di cui egli stesso si nutre, ma di parlare chiaro alla gente, magari anche utilizzando le forme dialettali.
Al candidato sindaco del centrosinistra mi preme solo ricordare che le sue idee progettuali sono già state realizzate e fanno parte del nostro progetto di rigenerazione urbana della fascia costiera, un processo virtuoso in itinere ma che è già in fase avanzata visto che sono stati coinvolti in queste scelte tutti i soggetti partecipanti. C’è un solo problema che non dipende dall’Amministrazione Comunale: affinché i nostri progetti si trasformino in atti concreti a beneficio dell’intero territorio leccese  c’è bisogno dell’intervento della Regione Puglia. E la Regione Puglia, che avrebbe dovuto indire l’apposito bando pubblico sulla rigenerazione urbana delle marine entro il 31 dicembre scorso, non lo ha fatto.
Ecco perché – anziché proporre idee e lanciare proposte. invito l’amico Salvermini ad affiancarsi alla battaglia del sindaco e del sottoscritto per ottenere di sbloccare la pubblicazione del bando e delle relative risorse visto che i nostri progetti vanno in quella direzione.
Lo ripeto, noi siamo già pronti, aspettiamo solo un cenno da Bari.
Su un altro tema importante mi aspetto un contributo da parte di Salvemini. Mi riferisco al fenomeno dell’erosione costiera. Ci sono Regioni (eclatante il caso dell’Emilia Romagna) che si attivano per velocizzare le procedure amministrative per il ripascimento dei territori interessati, finanziando di anno in anno gli Enti locali. La Regione Puglia, al contrario, si muove in maniera  elefantiaca: non solo non finanzia i  Comuni ma addirittura non dà risposte concrete per autorizzare i privati che intendono effettuare interventi a proprie spese. Un vero e proprio paradosso di una Regione latitante che finisce per penalizzare gravemente il nostro territorio e gli operatori del settore.
Per queste regioni mi aspetto che Salvemini si metta al nostro fianco per denunciare le carenze della Regione Puglia affrontando, in questa lunga campagna elettorale, i problemi del territorio in maniera seria e costruttiva”.

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