“È tutta una montatura della Preside che vuole incastrarmi perché ce l’ha con me”. A dichiararlo davanti al gup Annalisa De Benedictis è stato l’ex docente d’inglese del liceo scientifico di Galatina accusato di atti sessuali sulle alunne 15enni, nel corso dell’udienza del processo

che si sta svolgendo con rito abbreviato condizionato all’ascolto dell’imputato. Intanto il sostituto procuratore Emilio Arnesano ha chiesto per lui una condanna a sette anni di carcere. Il gup si è riservato di decidere.

A dare il via alle indagini furono le denunce delle giovani allieve del docente che raccontarono agli agenti del commissariato di Galatina di essere state vittime di attenzioni morbose da parte del loro insegnante.
L’uomo, 59 anni di Galatina, secondo gli inquirenti avrebbe costretto una delle presunte vittime a toccargli i genitali, nascondendo il telefonino della ragazzina negli slip ed invitandola a recuperarlo, sotto la minaccia che, altrimenti avrebbe diffuso alcune sue foto. Non solo. In più occasioni avrebbe allungato le mani sulle studentesse e offeso il loro onore e decoro, in presenza di altre persone.

Già nel dicembre 2010 l’uomo, assistito dall’avvocato Gaetano De Mauro, fu interdetto. Misura poi revocata in seguito all’accoglimento della sua domanda di pensionamento.

Alcune studentesse si sono costituite parte civile con l’avvocato Emma De Marco. A rappresentare il liceo, invece, l’avvocatura di Stato con il legale Fernando Musio.
La sentenza è attesa per il 7 maggio prossimo.

 

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