“Album//Bianco” è il titolo della mostra di Giovanni Felle che verrà inaugurata domani, sabato 18 febbraio, alle ore 18, nei locali di San Francesco della Scarpa a Lecce, promossa dalla Provincia di Lecce, Assessorato alla Cultura – Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce.

Gli spazi di San Francesco della Scarpa, ancora una volta, diventano scenari di grande suggestione storica, in cui raccontare la ricerca artistica attuale.

Album, (dal latino album, la tavoletta imbiancata dove si scriveva con l’inchiostro) indica originariamente un foglio bianco (albus era il bianco dell’albume). Oggi la parola assume diversi significati a seconda del contesto; tutti, comunque, sono legati all’idea di una raccolta di oggetti organizzati in un insieme.

Tre le fasi della ricerca; la prima, l’uso del colore non colore, il bianco come superamento delle forze espressive. Seguendo il filo conduttore del bianco, la seconda fase pone l’accento antropologico su oggetti appartenuti alla civiltà contadina. L’ultima fase si sofferma sull’indagine estetica e fisica degli oggetti, estrapolati dal contesto originale, rielaborati, sovradimensionati o ridimensionati. Il bianco come negazione dell’estetica dei materiali, come camuffamento dei dati sensibili, come perdita di punti di riferimento e come indagine libera. La sensazione tattile che emanano gli oggetti non sempre si coniuga con la forma, a volte delicata, a volte rude.

Per la vice presidente e assessore alla Cultura Simona Manca “la mostra è nel segno e nella continuità di una programmazione di mostre che sanno coniugare e alternare momenti dedicati ai grandi artisti del XX secolo con quelli riservati alle giovani leve del nostro territorio”.

“Si inserisce così”, prosegue, “il percorso proposto da Giovanni Felle, un giovane che si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e che, proiettandosi con il lavoro al di fuori del Salento, attualmente insegna a Torino, ripropone un modello che è appartenuto a quella generazione di artisti che sul finire degli Anni Cinquanta, esaurita la formazione scolastica presso l’Istituto d’Arte, correva a Roma o Milano per andare oltre, e per confrontarsi con altre esperienze senza tuttavia mai dimenticare la provenienza”.

Catalogo e mostra sono a cura di Antonio Cassiano, direttore del Museo S. Castromediano”, che è anche autore dei testi critici insieme a Giuseppe Pavanello, Antonio Basile, Francesca De Filippi, Simona Caramia ed Ilaria Oliva.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 11 marzo (ore 7-13 e 16-18).

 

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