Credo che il congresso del Pdl  – afferma l’europarlamentare Raffaele Baldassarre –abbia dimostrato compattezza e unità di vedute anche rispetto a scelte che possono riguardare il futuro e influenzare il quadro delle alleanze politiche, senza dare l’impressione che si cerchi la via più breve o la soluzione più semplice.

Questi mesi di difficile dialogo e di un eccessivo movimentismo  di molti, sono stati preceduti da anni di relazioni conflittuali di cui pure sono stato protagonista.
Tuttavia devo riconoscere che la trasformazione del quadro politico e la situazione economica precaria che ci troviamo dinanzi ci impone serietà di pensiero e di parola e scelte da compiere. per il bene comune.
Il congresso provinciale del Pdl di Lecce ha dato conferma di vivacità politica e di robustezza da parte di un partito che molti attendevano di verificare, e qualcuno sarà rimasto sicuramente deluso o scoraggiato nel vedere un Pdl, forte, credibile e determinato.
Un allarme  per il Centrosinistra che intonava già canti di gloria ed una nota positiva per Lecce che è una città di Centrodestra e che vorrebbe avere un Centrodestra unito da votare e in cui credere.
Alla luce di queste riflessioni, il coordinatore eletto Antonio Gabellone, non ha avuto dubbi nel dare segnali di apertura, dimostrando una maturità politica e un’autorevolezza che fanno onore a lui e a tutto il Pdl leccese, tenendo alto quel valore di responsabilità che deve animare l’azione di un politico autentico, guardare cioè agli interessi generali. Interessi che possono contemplare passi indietro, sacrifici, meno rigidità e particolare disponibilità all’incontro. Anche con chi, negli ultimi anni, non abbiamo avuto sintonia.
Allora se il nuovo Segretario Provinciale Pdl ha visto giusto lo vedremo presto, lo vedremo da quello scambio di passi indietro che in questo caso non allontaneranno, ma avvicineranno, consentendo magari di sanare vecchie fratture e di cucire vecchie ferite. Il segno delle cicatrici non sarà facile da cancellare, ma sarà un prezzo da pagare all’ interesse generale, quello dei leccesi che vorrebbero confermare chi ha ben amministrato, pur nelle difficoltà di una stagione confusionaria.
Abbiamo a lungo creduto,  atteso  ed offerto, purtroppo invano, strumenti paritari e democratici come le primarie, per realizzare una collaborazione con chi oggi preferisce fare un passo a sinistra, senza un disegno strategico sia politico che per la città di Lecce. Credo che se ne sia accorto anche la senatrice Poli Bortone.
Se l’interesse generale prevarrà, potremmo avere cuore e testa per mettere da parte anni di tormentati rapporti. La sincerità di Antonio Gabellone rassicura, ma occorre la convinzione  e il buon senso di tutti per metterla a frutto!

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