Foto Antonio Castelluzzo5 anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Questa la condanna inflitta dal collegio presieduto dal giudice Sergio Tosi, a Rocco Antonio Chetta, accusato di bancarotta fraudolenta, nell’ambito del fallimento dell’azienda vinicola Che.Vin.

I fatti risalgono al dicembre 2003.

L’imputato, in quanto amministratore di fatto, avrebbe distratto dal patrimonio della società alcuni beni. In particolare una barca e di una Porche. Ma l’imprenditore di Lequile è stato condannato anche per bancarotta fraudolenta documentale, aggravante che ha fatto lievitare la pena.

4 anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti invece ad Antonio De Iaco e Luigi Favaron, entrambi amministratori unici dell’azienda in periodi diversi che vanno dal 95 al 2003.

Infine sono stati assolti invece, perché il fatto non sussiste Massimo Fait, Luciano Campobasso, Amedeo Mele e Fulvio D’Ambrosio.

La motivazione sarà depositata entro 90 giorni.

 

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