L’incontro del 9 febbraio tra i sindacati e la task force regionale sulla vertenza dell’ipermercato Billa, ha lasciato lo strascico di una polemica istituzionale sulla quale Uiltucs Uil intende fare chiarezza.

Rispetto alla gestione della vertenza, Giuseppe Zimmari, segretario regionale Uiltucs Uil, precisa che vi è stato un atteggiamento alquanto insolito, tenuto dalla Provincia di Lecce.
“La volontà di affrontare i problemi del territorio, soprattutto quando c’è in ballo il futuro di 76 famiglie, non si esercita convocando i lavoratori in ordine sparso, in uno pseudo rapporto amicale, – spiega il segretario – ma attraverso la volontà di individuare, nei tavoli istituzionali, proposte alternative per la tutela del lavoro”.
Giuseppe Zimmari ribadisce che la possibile soluzione del problema “Billa” può passare solo attraverso un’attenta valutazione fatta dalla task force regionale.
Uiltucs Uil ha già dichiarato che l’intervento della politica non può essere finalizzato a scopi elettorali: alla luce di ciò, l’ente di Palazzo dei Celestini avrebbe dovuto convocare in un incontro ufficiale le organizzazioni sindacali.
Il tavolo regionale richiesto dai sindacati, mirava alla tutela degli interessi dei lavoratori, ma soprattutto a garantire un’azione di sviluppo territoriale.
“Il primo appuntamento è stato tutt’altro che un incontro di partito ma una valutazione tecnica finalizzata al rilancio del punto vendita di San Cesario, – sottolinea Zimmari – attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati all’elaborazione di un nuovo progetto commerciale”.
Per Uiltucs, infatti, salvare 76 posti di lavoro, non significa fare campagna elettorale ma difendere il lavoro ed il reddito delle famiglie.
Il sindacato, pertanto, invita le istituzioni provinciali a superare gli steccati ideologici e inutili campanilismi, per lavorare insieme nell’unico tavolo che, per funzioni e competenze, è deputato a farlo: la task force regionale.

 

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