Cosa fareste se per ritirare la bolletta della luce o per fare una raccomandata doveste fare almeno 50km? Ecco, per questo a Boncore sono sul piede di guerra. Martedì mattina ha chiuso l’unico sportello di Poste Italiane della zona, quello di riferimento, a Nardò, dista 25km di andata e 25 di ritorno.

Per il pagamento delle pensioni si può andare a Porto Cesareo, a 8km, ufficio però già molto frequentato. Insomma, a Boncore il servizio rimarrà “temporaneamente” sospeso. Il motivo è presto detto. L’immobile, di proprietà comunale, è pericolante, dichiarato non agibile, perché il solaio rischia di cadere. Così la direzione di Poste Italiane ha deciso di non prestare per il momento il servizio. “Ci hanno chiesto di effettuare i lavori- dice il sindaco di Nardò Marcello Risi- e avevamo risposto che per il 2011 non ce l’avremmo fatta, essendo il Comune impegnato nel ripianamento dei debiti. Però Poste Spa non poteva, dalla sera alla mattina, chiudere i battenti senza neppure interpellarci per cercare un’alternativa. Impegneremo subito risorse del Comune per i lavori, ma nel frattempo devono garantire almeno una struttura mobile”. Il villaggio, duecento famiglie e circa cinquecento residenti, è però anche il punto di riferimento di una costellazione di borgate e masserie, da Villaggio Resta a Case Arse a Fattizze. Agricoltori e allevatori che lavorano ancora la terra dell’Arneo e a cui, d’estate, si aggiungono migliaia di turisti. Qualcuno qui ha acquistato casa ed ha deciso di trasferirsi pure. Ma adesso inizia a pentirsene. Perché mica c’è solo un problema di posta. Quella è solo la punta dell’iceberg. Di sera le strade, per la gran parte, non sono illuminate, non si vede un vigile in giro mai, le strade asfaltate si contano sulle dita di una mano. E, soprattutto, manca la connessione internet. Anche questo è Salento. Nel 2012.

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