Foto Antonio CastelluzzoBuonerba resta in carcere. E’ questa la decisione del gip Antonia Martalò. Le sue condizioni di salute sono compatibili col regime carcerario, quindi, anche sulla scorta del parere negativo espresso dalla procura, non vi sarebbe alcun dubbio sull’esigenza di trattenerlo in cella.

Non sarebbero infatti cessate le esigenze cautelari. Innanzitutto il rischio di inquinamento probatorio, ma anche il pericolo di reiterazione del reato, sulla base dei rapporti che l’indagato avrebbe intessuto nel corso degli anni, grazie alla sua posizione, pure nell’ambito degli ambienti massonici.

L’ex consulente giuridico dell’ex sindaco Adriana Poli Bortone è stato arrestato lo scorso 13 dicembre con l’accusa di concussione. Per il procuratore Cataldo Motta e per l’aggiunto Antonio De Donno, titolari del fascicolo, avrebbe indotto Giordano Franceschini, il progettista del filobus, a pagargli tangenti per ottenere l’incarico. Un’accusa che il tribunale delle libertà, ha riqualificato in corruzione, dimezzando così i termini di custodia cautelare, da 6 a 3 mesi.

Intanto le indagini sull’asse Lecce- Lugano proseguono senza sosta. In Svizzera sono stati sequestrati 2 conti milionari sospetti riconducibili a Buonerba. Degli oltre 2milioni e mezzo di euro detenuti in Svizzera dal professore leccese, 659mila euro sarebbero le tangenti pagate da Franceschini. E gli altri soldi da dove vengono? Al momento non è dato saperlo, ma non si esclude che possano provenire da altre grosse operazioni compiute da Palazzo Carafa.

Prima fra tutti la presunta truffa con il leasing dei Palazzi di via Brenta.

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