Massimo Buonerba presenta ricorso in Cassazione. L’ex consulente giuridico dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, accusato di concussione nell’ambito dell’inchiesta tangenti e politica legata alla realizzazione del filobus, decide di presentarsi dinanzi ai giudici della suprema corte.

Saranno loro a valutare nel merito l’ordinanza con cui il tribunale del riesame ha deciso di trattenerlo in carcere, riqualificando però l’accusa in corruzione e dimezzando così i termini di custodia cautelare che, da 6 mesi, si sono ridotti a 3. Ciò contro cui la difesa punta il dito sono i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, così come ridisegnate dal tribunale delle libertà.

Intanto è in corso la perizia medica disposta dal gip Antonia Martalò, in seguito alla quale il cardiologo Giuseppe Ruberti e lo psichiatra Domenico Suma, dovranno stabilire se le condizioni di salute del professore leccese, che avrebbe preteso tangenti nell’ambito della costruzione della filovia a Lecce, siano o meno compatibili col regime carcerario. Solo in seguito, dopo aver acquisito anche il parere del procuratore cataldo Motta e l’aggiunto Antonio De Donno , titolari del fascicolo d’inchiesta, il gip deciderà se scarcerare o meno Buonerba, come richiesto dal suo avvocato Sabrina Conte.

 

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