“A seguito della pubblicazione di vari articoli in cui si fa espresso riferimento a gare “truccate” che coinvolgerebbero calciatori del Lecce ed al presunto rischio che la società possa essere sanzionata l’U.S. Lecce mi ha conferito incarico al fine di  chiarire quale sia, allo stato attuale, la posizione della società

e di esercitare un dovuto diritto di difesa.” Lo comunica in una nota il Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani.
“In primo luogo occorre precisare che la Procura della FIGC, dopo aver ricevuto la documentazione trasmessa dalla Procura di Cremona che sta conducendo l’indagine sul presunto giro di “combine” riguardanti anche alcune partite del campionato di serie A,  non ha inteso deferire nessun calciatore dell’Unione Sportiva Lecce. Il deferimento dinanzi alla Commissione disciplinare rappresenta un presupposto necessario ed indefettibile perché possa avere inizio un giudizio sportivo che possa eventualmente concludersi con l’irrogazione di punti di penalizzazione.
Inoltre, nel precedente filone d’indagine la Procura sportiva ha già inteso ascoltare nei mesi scorsi il calciatore Daniele Corvia e, a seguito di tale rapido confronto, non ha ritenuto, anche in questo caso, di adottare un provvedimento di deferimento nei confronti del calciatore. Appare dunque gravemente lesiva dell’immagine del calciatore e della società per cui lo stesso è tesserato l’articolo di stampa apparso in data odierna che continua a menzionare il sig. Corvia, ritraendolo anche in alcune foto, quale protagonista di vicende connesse al calcio scommesse.
Nessun dirigente dell’Unione Sportiva Lecce e nessun calciatore ha, allo stato, ricevuto alcuna comunicazione, né dalla Procura di Cremona né dalla Procura della Figc, che lasci intendere o quantomeno prevedere che sia prossimo un giudizio dinanzi all’autorità giudicante della FIGC. Ove ciò dovesse eventualmente verificarsi, la società provvederà a difendersi in tutte le sedi per salvaguardare il proprio operato avendo sempre agito nel pieno rispetto del principio di lealtà sportiva.
In conclusione, le notizie apparse  sulla stampa risultano essere erronee sia nella ricostruzione dei fatti che attendono al presunto coinvolgimento di calciatori del Lecce tra i casi di “combine” individuati dalla Procura sportiva, sia in diritto per le conseguenze impropriamente prospettate. Ciò  crea una grave lesione all’immagine della società, la quale intraprenderà a tal fine le opportune azioni per  tutelare se stessa dagli eventuali danni subiti.”

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