Che tipo di punto è quello incamerato contro il Bologna? Si tratta di punto perso o punto guadagnato? Non è facile rispondere a questi interrogativi perché bisogna analizzare ogni sfaccettatura che determina la risposta.

La risposta che si è portati a dare d’impulso è che si tratti di un punto perso dal momento che lascia inalterata la distanza con il Bologna, che si riduce di una partita il restante per arrivare alla fine, che lascia anche inalterato il distacco dal Siena che ha pareggiato, nientemeno, che in casa della Juve; ma, paradossalmente, si può anche parlare di punto guadagnato perché gli interventi decisivi attengono ad entrambi i portieri schierati dal Lecce, perché poteva finire male con la squadra in inferiorità numerica. L’unica cosa che rinuncio a considerare è quella inerente alla fortuna o sfortuna a seconda di come la si voglia chiamare. Ribadisco che se Muriel sbaglia non è sfortuna ma errore imputabile allo stesso giocatore, così come se Carrozzieri si fa espellere per doppia  ammonizione non è sfortuna ma incapacità a sapersi controllare in campo.
In precedenza si è sempre insistito sul fatto di avere una squadra combattiva e con il famoso coltello fra i denti, ma questo non deve assolutamente creare il presupposto di avere solo giocatori fisici ma non pensanti. Qualcuno dei tifosi che se l’è presa con l’arbitro per una direzione  tutt’altro che benevola nei riguardi del Lecce, con onestà intellettuale non ritiene che il Lecce “doveva” già essere in inferiorità numerica al momento del fallo di Carrozzieri su Gillet? Siamo sicuri che la partita sarebbe stata la stessa? Credo che questi rilievi siano stati fatti dagli aventi causa dal momento che mi è capitato di leggere e sentire voci autorevoli che auspicavano una “calmata” riferendosi in particolare a Carrozzieri, Del Vecchio e Blasi.
Insomma, si ha l’impressione che questa squadra debba scontare in questo campionato il fatto di avere sempre la “coperta corta”. Se hai qualcosa di tecnico (vds Olivera, Bertolacci, Mesbha) ti manca la “grinta intelligente”( del resto non appena Olivera diventava deciso, veniva immediatamente sanzionato), se hai, invece, una solida base di grinta, ti manca la lucidità e l’intelligenza tattica per evitare di essere sanzionato. Molte voci si son levate in tal senso perché hanno paventato che quando gli scontri saranno più decisivi, il Lecce ha moltissime probabilità di ultimare le partite in inferiorità numerica. Cosmi, oltre che sugli schemi e sull’aggressività, dovrà lavorare molto sul cervello dei suoi prodi perché altrimenti vedremo tante partite, come quella ultima, in cui passi dalla possibilità di vittoria, meritata sul campo, ad una probabile sconfitta dovuta alla mancanza di concentrazione.
Questa squadra, da questo momento in poi, dovrà combattere su due fronti, quello tecnico-tattico e quello mentale con le difficoltà che saranno sempre maggiori man mano che ci si avvicina al “redde rationem”. Siamo alla 22^ giornata e non ci sono squadre che danno segni di cedimento anzi il mercato invernale è stato, per qualcuno, più positivo del nostro dal momento che i punti di distacco dalla quartultima sono quasi gli stessi di sei partite fa. Ecco le difficoltà prospettate da sempre, anche con spiacevole senso della realtà!
Qualcuno dà  in calo l’Atalanta, forse a causa del lungo inseguimento, con dispendio di energie notevole, ma non è detto che noi potremmo fare una passeggiata; è vero, a Palermo l’Atalanta ha perso, ma a causa del rigore ha giocato in inferiorità numerica; colpa sua, certamente, ma non pensiamo che sia alle corde. Dovremo sudare molto, ma dovremo essere molto attenti ed “intelligenti”, ammesso che queste due qualità possano essere accreditate nella giusta misura a questa squadra.
Noi non avremo vita facile ma ci può confortare il fatto che il Siena ed il Bologna non se la passano meglio incontrando, però in casa, rispettivamente Roma e Juventus. Il quadro sarà ancora più chiaro dopo la 23^ giornata.

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