Ritorna a Lecce Chocolando, il più grande Festival italiano di Cioccolatieri Artigiani.  Tanti, ormai, i Cioccolatieri che già l’anno scorso non hanno mancato l’appuntamento e che quest’anno sono pronti ad invadere piazza S. Oronzo da giovedì 9 a domenica 12 febbraio. L’evento sarà inaugurato oggi alle 18, in piazza S. Oronzo, alla presenza dell’assessore alla Cultura e al Marketing del Comune di Lecce, Massimo Alfarano.  

Il tour più gustoso d’Italia a Lecce diviene Chocolando…in Love per festeggiare San Valentino al sapor di cioccolato.  “E’ l’ennesima dimostrazione – ha affermato oggi l’assessore Alfarano in conferenza stampa – che Lecce è una città degli eventi grazie anche al buon operato di questa Amministrazione che dal suo insediamento ha perseguito l’obiettivo di portare Lecce al di fuori dei ristretti confini provinciali organizzando manifestazioni di alto respiro. Chocolondo è una di queste. Sarà l’occasione anche per far  girare l’economia salentina dando spazio agli imprenditori e alle maestranze locali”.

Tra i veterani ritroveremo Marcello e Paolo Melillo da Termoli in provincia di Campobasso, con i loro stands traboccanti di cremini al taglio, zuccotti di cremino al cocco e alla nocciola, praline, gianduiottoni alle spezie (zenzero, cannella, thé verde, peperoncino), tavolette, soggetti, lecca lecca al cioccolato, spezzati , dragées, frutta ricoperta al cioccolato fondente e al latte, cioccolate calde aromatizzate e i golosi bicchieri di fragole tuffate nel cioccolato fondente.

Alla manifestazione, come già l’anno scorso, sarà presente anche il maestro Antonio Schettini da Merate, in provincia di Lecco, vincitore del Guinness dei Primati per aver riprodotto in cioccolato il gruppo dolomitico delle Tre Cime di Lavaredo, con stands esteticamente curatissimi, traboccanti di lecca lecca al cioccolato, tartufi in oltre venti varietà, attrezzi in cioccolato al 70% e ricoperti di cacao a simularne la ruggine del tempo, cioccolata calda in tazza, tavolettone, lastre, scarpine in cioccolato per la vanità femminile e per un regalo di San Valentino da parte dei fidanzati più attenti alla moda.

Uno stand sarà destinato al maestro Giuseppe Di Maria, da Ripalimosani, confettiere da oltre trent’anni, con il cremino al taglio, la pralineria assortita in gusti assai arditi (suo il premio al Vinitaly per la vittoria con la pralina al vino Tintilia, abruzzese), la soggettistica già pasquale, le scarpine da calcio, le dolci cartoline di auguri in cioccolato. E ancora il giovanissimo Salvatore Accetta con il papà Filippo da Palermo, con il cioccolato modicano, particolarmente granuloso e adatto a un gusto anche e soprattutto maschile dacché poco dolce ma deciso; Angelo Fiorerosso, cioccolatiere torinese naturalizzato spagnolo a Barcellona, con la sua coloratissima esposizione di cuneesi (il tipico cioccolatino piemontese), di draghe e di cioccolato profumatissimo declinato nelle forme più inconsuete; Carmelo Grippaldi, da Gagliano in provincia di Enna, con i liquori al cioccolato a bassa gradazione serviti in cialde croccanti e frutto di abbinamenti anche arditi fra cioccolato fondente e tipicità della Sicilia, quali il pistacchio di Bronte, il limone, la vaniglia, il gelsomino, il caffè e quant’altro di profumato si possa immaginare;

Davide Parla, da Canicattì in provincia di Agrigento, pasticciere di lunga storia nonostante la giovane età, che proporrà i cannoli di ricotta punteggiata da gocce di cioccolato modicano (l’unico lavorato senza concaggio), le cassatine di ricotta, glassa e cioccolato con frutta candita, la pasta di mandorle al naturale, al pistacchio, al limone, all’arancia, alla fragola, al caffè e le tradizionali “colombine” al miele. Tutti dolci, questi, che si potranno degustare in abbinamento con i vini liquorosi della sua Terra.

Tra gli artigiani pugliesi da segnalare Antonio Civita, da Zapponeta in provincia di Foggia, che presenterà al pubblico un cioccolato purissimo declinato in tutte le forme e sapori: una distesa profumatissima e inebriante di praline in oltre venti gusti, tavolette per gli amanti della tradizione, cremini al taglio da spalmare sul pane caldo come si usava un tempo, frutta candita a mano e ricoperta di cioccolato bianco, al latte, fondente e aromatizzato, soggetti inerenti alla Festa degli Innamorati e al Carnevale. spalmabili dolci e cremose, dragées (le perle di cioccolato lucidate a mano una ad una), bicchierini di cioccolato fondente al rhum e cognac per riscaldare le sere più fredde.

L’elenco prosegue con Zamira Lufi, da Sarmeola di Rubano in provincia di Padova, che proporrà, come tradisce il suo nome nordico, le torte tipiche quali la Sachertorte e lo strudel di mele al cioccolato, i waffel’s di tradizione belga (vale a dire cialde di farina, uova e miele, realizzate in stampi di ghisa bollenti e ricoperte di crema Chantilly al cioccolato e gianduja), le ostriche di sfoglia ripiene al cioccolato, le brioches calde con la crema sempre a base di cioccolato e quant’altro di più goloso si possa creare per la prima colazione e i fine pasto.

Quest’anno ci sarà spazio anche per gli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero Columella di Lecce che occuperanno due stand sull’ovale di pazza S. Oronzo dando dimostrazione di come si forma un cioccolato.

Durante la “quattrogiorni” (quest’anno l’evento è cresciuto regalando un giorno in più agli appassionati del Teobroma, il cibo degli Dei), laboratori di degustazione e di didattica sul cioccolato e intrattenimento per i più piccoli con filastrocche a tema cioccolato e truccabimbi sempre a base di cioccolato.

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