Seconda Commissione provinciale La diatriba tra l’ente provinciale, proprietario dell’immobile e i gestori è decennale, ma nell’ultimo anno l’incisività della Commissione lavori e patrimonio ha posto l’ultimatum alla restituzione dello stabile che ospita il Circolo cittadino in via Rubichi

 

Locale in locazione dal 1947, sempre al Circolo cittadino che, moroso dal 1989, ha maturato un debito di oltre 60mila euro. L’avvio del contenzioso tra le due parti risale al 1994 ma solo nel 2005, il Tribunale di Lecce, decretò il rilascio del bene e il pagamento dei canoni arretrati. Il ricorso del Circolo, nel 2008 alla Corte d’Appello, stabilì che la provincia non poteva avanzare diritti su un immobile destinato ad attività culturale e quindi cedibile a titolo gratuito. Fu a quel punto che, su indicazione della seconda Commissione, il Consiglio provinciale deliberò a favore del recupero dei beni demaniali nei quali ricadeva l’immobile di via Rubichi, come ha spiegato l’ingegnere Merico, questa mattina in Commissione. La delibera di Giunta legittimò l’ordinanza di rilascio lo scorso novembre, entro 20 giorni dal mandato al quale il presidente del Circolo rispose con disponibilità al rilascio bonario dopo la riunione con l’assemblea dei soci.

Nel frattempo, tra l’altro, la situazione economica del circolo era precipitata a seguito dell’abbandono dell’associazione da parte di diversi soci. Tutto slittava al 9 gennaio, data in cui la Provincia non ha ricevuto nessun report dell’assemblea dei soci. Con la riunione della Commissione di oggi, all’unanimità si è stabilito l’immediata eseguibilità dello sfratto concordato tra l’ingegnere Merico, il segretario Mazzeo, il presidente della Commissione Stabile e  l’assessore al Patrimonio Gaetani. Quest’ultimo ha assicurato che l’utilizzo diretto dello stabile da parte della Provincia di Lecce sarà certamente finalizzato ad attività altrettanto importanti di cui il Salento ha grande bisogno. “Una vicenda articolata ma dal risvolto positivo – per il presidente Stabile – fortemente voluta anche dal presidente Gabellone e riuscita grazie alla collaborazione di tutti gli uffici, a testimonianza del lavoro che la Provincia svolge in rispetto e a tutela del territorio”. L’esecutività dello sfratto avrà valenza dalla ratifica dell’atto già pronto, la Commissione tornerà a riunirsi nel più breve tempo possibile per verificarne gli sviluppi.