Foto Francesco Moscagiuli“Lecce mi appaga tantissimo e ieri con la squadra abbiamo superato a livello mentale la prova piu’ terribile”. Serse Cosmi, presente a Coverciano per la consegna del riconoscimento della Panchina d’Oro, non nasconde la sua felicita’ per il magico momento che stanno vivendo i suoi ragazzi.

“La svolta e’ stata la partita di Firenze, aver vinto quella sfida ci ha fatto comprendere che avevamo le potenzialita’ per lottare – ha aggiunto Cosmi -. Aver battuto l’Inter, il Siena e pareggiato con l’Atalanta ci ha consentito poi di giocare con sempre maggiore serenita’. A Cagliari si e’ vista da parte dei ragazzi quella risposta che volevo e che temevo non arrivasse. Ancora non siamo salvi e rimango dell’opinione che espressi quando arrivai a Lecce: se questa squadra si salvera’ lo fara’ all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Per adesso gustiamoci questo bel momento, per noi disputare quattro partite senza perdere equivale a una striscia titanica. Quando sono arrivato sapevo delle difficolta’ che avrei incontrato, ma Lecce e il Salento rappresentano uno di quei posti in cui sentivo di poter esprimere al meglio le mie qualita’ e quando un allenatore sente questo, di sicuro dara’ il meglio di se’ e cosi’ e’ capitato. Abbiamo messo il nostro entusiasmo, la nostra esperienza, la capacita’ di sopportare situazioni difficili, di spingere la squadra a crederci. Oggi il Lecce e’ un gruppo unico e questo spinge tutto dalla stessa parte, questa e’ la vera svolta” le parole di Cosmi che si dice convinto del suo possibile rilancio dopo questa esperienza.

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