Confindustria LeccePer la crisi economica nazionale i provvedimenti del governo Monti nella manovra ribattezzata “Cresci Italia”, non sono totalmente approvati da Confindustria Lecce che si ripropone alle aziende salentine attraverso un “rifacimento” dell’attività produttiva. Novità nel settore trasporti

 

Tre i punti essenziali nel programma di supporto, rilancio e sviluppo delle piccole e medie imprese del territorio salentino. Lo hanno spiegato questa mattina in conferenza, il presidente Piernicola Leone De Castris, il direttore Antonio Corvino e il vice presidente con delega ai trasporti Vito Margiotta:  l’azione che mette anche le piccole imprese al centro della compagine di Confindustria; i nuovi servizi tra cui una camera conciliativa con all’ interno le figure professionali con ruolo di mediatori per controversie legislative delle imprese associate; una serie di proposte al vaglio della confederazione che, attraverso nuovi partner anche del settore privato, possono rilanciare il sistema economico produttivo del Salento. A partire dalla rivitalizzazione delle aree di sviluppo industriale o alla nascita di nuove aree, passando per l’innovazione con il contributo dell’Università del Salento.

Nel settore tanto discusso nelle ultime settimane, i trasporti, si sta ragionando per un cambiamento di tendenza. Il 90 per cento dei trasporti delle merci che attualmente sono effettuati su gomma, devono subire un ammodernamento, ha spiegato Margiotta, con la riduzione della percentuale a favore del trasporto ferroviario e marittimo. L’obiettivo è quello di far “rivivere” il dismesso scalo di Surbo, in una piattaforma logistica integrata per la distribuzione delle merci. Un progetto ambizioso, moderno assicura il vicepresidente, che porterebbe le attuali piccole aziende di trasporti locali in un regime di trasporto integrato e scambio intermodale. Sembra la soluzione agli aumenti, soprattutto del gasolio,  degli ultimi mesi che hanno portato i trasporti in una condizione di collasso e che ha bloccato l’intero Paese in soli cinque giorni di protesta degli autotrasportatori. A tal proposito Confindustria si fa promotrice di una campagna di sensibilizzazione del consumo a “Km zero”,vale a dire l’utilizzo di prodotti locali nelle mense delle pubbliche Amministrazioni. Anche il comparto della moda subirà un’inversione di tendenza; chiuso il capitolo del Tac che il direttore Corvino considera una produzione obsoleta, parte un progetto di collaborazione con il Politecnico Calzaturiero della Riva del Brenta per il rilancio del sistema moda salentino. Anche in questo caso si tratterà di incrementare il tessile, abbigliamento, calzaturiero (tac) ma con il partenariato del nord Italia. Tutte queste iniziative saranno concentrate in una campagna di comunicazione “Confindustria Insieme”, per lanciare un segnale positivo di reazione alla crisi, assicurano i vertici, o per tenere alta la speranza nei piccoli imprenditori stremati dalla fiscalità vigente, di un organo che non sia l’ennesimo inutile “carrozzone”.

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

dieci + tre =