Il consigliere comunale Damiano D’Autilia commenta i risultati del sondaggio “Gmc ricerche srl”: “Il nostro sindaco si attesta al primo posto fra i personaggi pubblici per fiducia e gradimento, rispetto a tutti i competitors in corsa per le amministrative di maggio.

È questo il termometro che ci indica il cammino da seguire, non certamente le liti e le ostilità partitiche e politiche. Diamo il giusto valore alla vera forza del sindaco: la stima dei cittadini”. 

“Il sindaco Paolo Perrone è il più gradito ed é quello che ispira più fiducia nei leccesi, rispetto a tutti i personaggi pubblici che, in corsa per le amministrative di maggio, ambiscono a prendere il suo posto. È il dato che oggi tutti gli organi di informazione  mettono in rilievo e che dovrebbe rappresentare, per noi addetti ai lavori, uno strumento utilissimo di valutazione.
Che il primo cittadino sia ampiamente riconosciuto dai leccesi per la linea amministrativa adottata in questi cinque anni di mandato, è cosa nota.
Come, altrettanto noto, è che il sindaco Perrone sia amato dalla sua gente, anche e soprattutto rispetto ai volti “vecchi e nuovi” della politica che presumono di poter governare come e meglio di lui. Un concetto che emerge con forza dai numeri di questo sondaggio che, relativamente al campione interpellato, vede in testa su tutti Perrone, seguito man mano dagli altri (sulla fetta degli indecisi, credo, si possa ben lavorare). Questi sondaggi, indipendenti (e non commissionati dai partiti, soltanto per rispondere a precise strategie politiche, così come è stato confermato sulla stampa anche dalle agenzie di comunicazione dei diretti interessati), tastano la realtà e ci servono per facilitare un percorso ormai troppo spesso reso irto solo dai partiti. È il consenso della gente, la sua approvazione, ciò che ci deve far superare veti, ostilità e rancori politici. I veti posti dall’Udc nei confronti di Paolo Perrone devono trovare nei numeri la risposta sulla totale inconsistenza di questi. Allo stesso modo, il Pdl avrebbe dovuto con più forza proporre un percorso alternativo alle primarie, seppur dettate a livello nazionale dal segretario Alfano, per dare giusto merito a un sindaco uscente che ben ha lavorato e che, a tre mesi dalle elezioni, riceve continuamente attestazioni di stima da parte dei suoi concittadini. La componete del Pdl poi, che soltanto per rivendicare equilibri di partito potrebbe non dare il giusto e meritato sostegno al sindaco in questa competizione elettorale, dovrebbe comprendere che quest’ultimo poco ha a che fare con le dinamiche del partito e che la sua mission é e resta continuare a governare la città con il suo aiuto.

Inutile negarlo: gli ostacoli ci sono nel percorso del sindaco Paolo Perrone, sono reali, ma tutti di natura politica. Oggi il primo cittadino paga il prezzo personale di scelte fatte per tutelare la sua comunità, anche al costo di perdere uomini importanti e pezzi di partito che oggi avrebbero reso una passeggiata la sua riconferma.
Ma la storia ci insegna che le battaglie solitarie non sono necessariamente perdenti. Anzi. Il merito e il coraggio vengono riconosciuti da chi deve poi giudicare. E, del giudizio dei cittadini sul sindaco, i sondaggi ci raccontano tanto. Non solo. Ci viene confermato ogni giorno, per strada, tra la gente: la vera forza di Paolo Perrone.”