Finisce in una bolla di sapone il processo nato dalla grossa inchiesta sui danni ambientali generati dal malfunzionamento del depuratore di Squinzano. Una vicenda vecchia, che risale agli anni tra il 2003 e il 2006, quando l’impianto fu anche sequestrato.

Il collegio della prima sezione del Tribunale di Lecce ha assolto l’attuale sindaco di Squinzano Gianni Marra, e il precedente Michele Maggio, assistiti dall’avv Paolo Spalluto. Pronunciata invece la prescrizione per i dirigenti di Aqp, della provincia e i responsabili dell’impresa di manutenzione coinvolti, a vario titolo, nel processo. Tra l’altro lo stesso comune di Squinzano, subito dopo il sequestro, avrebbe adottato tutte le misure necessarie all’adeguamento dell’impianto.

 

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