“La nostra è un’attività per il sociale, che mette insieme tante associazioni sportive di base, ma senza fondi sarà difficile andare avanti”: così il presidente della Uisp Puglia, Vincenzo Liaci, nel corso dell’incontro pubblico “Diamo voce allo sport di base”

, organizzato presso la sede regionale della Uisp nella mattinata di lunedì 27 febbraio assieme a Aics, Csen, Csi, Endas e Us Acli, con l’obiettivo di aderire formalmente a “Dare voce allo sport di base”, movimento promosso in Italia da trenta società sportive dal nord al sud dell’Italia e che ha stilato un documento unitario che sarà presentato sabato 3 marzo a Roma.
“In un momento così difficile dal punto di vista economico, le prime spese che si tagliano sono quelle per la pratica sportiva, quella delle associazioni di base, molto presenti negli enti di promozione sportiva – ha premesso lo stesso Liaci accogliendo i rappresentanti degli altri enti di promozione presenti, ovvero Serafina Gandolfo (Csi), Luigi Favia (Endas) e Carlo Patrono (Us Acli) – Il movimento del volontariato sportivo, svolto da tanti dirigenti nelle associazioni e negli enti di promozione sportiva, che giornalmente sono a contatto con i cittadini deve essere riconosciuto ed incentivato. I numeri dei praticanti parlano chiaro su 20 milioni, circa 5 milioni sono iscritti alle federazioni sportive e più di 12 milioni agli enti di promozione sportiva, il resto si autogestisce”.
“Lo sport è principalmente un’attività per il sociale, e non esercizio ludico, al servizio del bambino, delle famiglie, dei disabili, degli immigrati e di chi è costretto a passare la maggior parte del proprio tempo in istituti di varia natura. Non aiutando le associazioni sportive di base – ha continuato Liaci – si andrebbe incontro, in primis ad un danno per la società, e aderendo al documento di Dare voce allo sport di base,  vogliamo far presente proprio questo alle istituzioni”.
Il presidente della Uisp Puglia ha poi passato in rassegna anche la situazione pugliese: “Nella nostra regione abbiamo avuto vissuto un periodo di ottime leggi a favore dello sport per tutti, fino all’istituzione del fondo per lo sport di cittadinanza che serviva a garantire l’accesso allo sport alle fasce più deboli della popolazione. Questo fondo prima è stato tagliato del 50% a favore di altre iniziative, seppur importanti e di rilevanza sociale, e successivamente il residuo è stato messo a bando con linee che snaturano lo stesso valore del fondo, per poi arrivare al mancato rifinanziamento per il 2012 deciso dalla Giunta Regionale. Crediamo che sia ancora possibile correggere questo palese errore di valutazione e con questo obiettivo chiederemo un confronto con l’assessore allo sportpertutti  e con gli altri esponenti della Giunta Regionale”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

14 − 11 =