Prosegue a febbraio la programmazione dell’Istanbul Cafè di Squinzano (Le), uno dei più longevi e apprezzati live club del Salento, che anche quest’anno proporrà serate tra rock e reggae, metal e ska, dub ed elettronica, live e dj set.

Venerdì 3 febbraio l’Istanbul ospita Villa Patata in tour una serata a base di rocksteady, ska, funk, garage, rock’a’billy, balkanmusic, soul, italianTrash, tecnodiscopunkbasscore. In consolle si alterneranno 3scienza aka DjStivo e Patatina aka Citro-Sodina.

Sabato 4 febbraio (ingresso 5 euro) appuntamento con Wave Rock, rassegna che vedrà l’esibizione delle salentine Lola and The Lovers e dei baresi One Way Ticket, con un ospite d’eccezione: Giorgio Canali.

Canali inizia la carriera musicale verso la fine degli anni settanta come voce di varie band punk locali della scena romagnola. All’inizio degli anni ottanta, con l’avvento di nuove tecnologie elettroniche (come il protocollo MIDI) inizia ad interessarsi alla musica elettronica e da vita, insieme a Roberto Zoli, a diversi progetti musicali che culminano nella fondazione di Politrio e nella pubblicazione del disco Effetto Eisenhower nel 1986. L’approccio al lato più tecnico della musica lo porta a collaborare come tecnico del suono con la PFM e con i Litfiba. Conosce i CCCP Fedeli alla linea nel 1989, durante la tourneè congiunta tra questi ultimi e i Litfiba in Unione Sovietica. Entra successivamente a far parte dei CCCP insieme ad altri fuoriusciti dei Litfiba, Gianni Maroccolo e Ringo De Palma. Nel 1990 partecipa come chitarrista e come tecnico del suono all’ultimo disco dei CCCP, Epica Etica Etnica Pathos. All’inizio degli anni ’90, dopo lo scioglimento dei CCCP Fedeli alla linea, si trasferisce quasi stabilmente in Francia. Collabora ai tour dei Noir Désir e produce i tre dischi dei Corman & Tuscadu. Suona anche la chitarra nel secondo album Pestacle. Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti insieme ad altri ex membri dei CCCP Fedeli alla linea. Nel gruppo affianca alle chitarre lo storico leader e chitarrista dei CCCP, Massimo Zamboni. Durante l’esperienza dei C.S.I. porta avanti anche un proprio progetto solista, che culmina nel disco Che fine ha fatto Lazlotòz del 1998. Dopo la fine dei C.S.I. e la divisione dei due leader storici, Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni sviluppa ulteriormente il suo progetto solista e raccoglie alcuni dei musicisti che lo avevano affiancato nel tour di Lazlotòz in una formazione stabile, i Rossofuoco, che lo accompagnerà in tutti i dischi successivi. Dal 2001, parallelamente all’esperienza solista, è inoltre ancora a fianco di Giovanni Lindo Ferretti nei PGR ancora in veste di chitarrista. Dopo i Corman & Tuscadu, negli ultimi anni Canali è tornato diverse volte a ricoprire il ruolo di produttore. Tra i dischi più famosi da lui prodotti ricordiamo l’omonimo esordio dei Verdena (1999), Sguardo contemporaneo di Bugo (2006) e Canzoni da spiaggia deturpata di Le luci della centrale elettrica, dove partecipa anche in veste di chitarrista. Ha inoltre collaborato con molti gruppi italiani e stranieri quali Marlene Kuntz, Noir Désir, Litfiba, Timoria, Premiata Forneria Marconi, Yo Yo Mundi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Virginiana Miller, Ulan Bator, Melt, Wolfango, Santo Niente, (P)neumatica, Quinto Stato, Zen Circus, Masoko, Hic Niger Est.