Foto Francesco MoscagiuliVertice questa mattina organizzato dal Prefetto Giuliana Perrotta con banche, imprese, sindacati e istituzioni, è intervenuta sull’allarme credito lanciato dal mondo dell’industria.

 

 

“Il tema della crisi di liquidità delle imprese meridionali e della loro difficoltà di accesso al credito è da sempre uno dei nodi più difficili da sciogliere per l’economia del Sud e della Puglia e rischia di essere una vera e propria emergenza in questo momento di crisi economica internazionale. Per questo desidero esprimere un plauso al Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta per aver promosso una Conferenza Provinciale Permanente su questo tema”.

E’ in sintesi il contenuto di una lettera inviata al Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, dall’On. Raffaele Fitto che questa mattina, per improcrastinabili impegni fuori regione, non ha potuto prendere parte alla riunione in Prefettura.

“Su questo tema  – continua Fitto – è intervenuto di recente, nel corso di un’audizione al Senato, il Governatore della Banca d’Italia affermando che il credito alle imprese si è ridotto per oltre 20 miliardi, principalmente per la difficoltà delle banche di reperire risorse a tassi adeguati e per la contrazione dell’attività economica scaturita dalla crisi. In questo senso, quindi, torna centrale l’efficienza dell’impiego delle risorse per lo sviluppo e per il Mezzogiorno in particolare. Su questa questione mi sembra opportuno ricordare che il Cipe ha assegnato alle Regioni Meridionali quali 7,5 miliardi di euro per realizzare infrastrutture di interesse strategico nazionale e regionale, oltre ad un miliardo per il Sistema universitario meridionale. Se questi progetti verranno concretamente avviati, aiuteranno il sistema meridionale da un lato, a superare la attuale fase recessiva e dall’altro, a creare un sistema economico più competitivo e pronto ad affrontare le sfide che si presenteranno. A tal proposito  – scrive ancora Fitto al Prefetto – presenterò una mozione parlamentare al fine attivare concretamente la realizzazione di tutti gli interventi finanziati.  In tema di credito sono allo studio misure per congelare la quota capitale dei prestiti delle piccole e medie imprese, che rientrano in un dossier al vaglio del Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico oltre che alle diverse associazioni di categorie. Ribadisco sin d’ora  – conclude Fitto – la mia piena e fattiva disponibilità a farmi promotore presso tutti i livelli di Governo delle proposte e riflessioni che emergeranno dall’incontro odierno”.

Sulla questione interviene anche l’on. Ugo Lisi che afferma: “Il problema dell’accesso al credito delle imprese nel nostro territorio è ben noto da troppo tempo, ma il tavolo d’incontro tenutosi in mattinata presso la Prefettura di Lecce ha avuto il merito di affrontare la questione in maniera organica, ossia, con una visione d’insieme che si eleva sui singoli punti di vista.
Se è vero come è vero che le imprese private sono il fulcro intorno al quale rilanciare la nostra economia e se è vero come è vero che le banche italiane si sono dimostrate più virtuose in merito alla gestione dei risparmi rispetto alle loro consimili d’Europa e d’Oltreoceano, si tratta ora di compenetrare queste due positività, per evitare che ciò che è una rampa di lancio possa trasformarsi in uno scivolo all’incontrario.
Nel frattempo emerge in maniera evidente la problematica dei ritardi con cui la Pubblica Amministrazione onora i suoi impegni, eccezion fatta per qualche caso virtuoso. Lo stimolo che il Prefetto ha saputo dare al dibattito, di concerto con i rappresentati delle istituzioni e del mondo delle imprese, ci fa essere fiduciosi che, nella nostra provincia, prima e meglio che altrove, si possa imboccare la giusta strada di sostegno alle imprese.”

La vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone, partecipando questa mattina, lunedì 27 febbraio, al vertice organizzato dal Prefetto Giuliana Perrotta con banche, imprese, sindacati e istituzioni, è intervenuta sull’allarme credito lanciato dal mondo dell’industria.
“La situazione è davvero drammatica come denunciato dagli imprenditori – ha esordito la vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone. Il rischio del credit crunch come frutto avvelenato di una crisi finanziaria che potrebbe essere già alle nostre spalle è infatti ancora in agguato.
E’ sempre più difficile, soprattutto per le piccole e medie imprese e, in particolare, per quelle che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Ma bisogna reagire con la concertazione e l’impegno di tutti: Banche, imprese industriali, Istituzioni, partenariato sociale, ognuno per quanto di rispettiva competenza.
La Regione proprio per venire incontro alle esigenze di rafforzamento e competitività delle imprese, obiettivo indispensabile per ottenere l’erogazione del credito, ha messo a disposizione del sistema una serie di incentivi che hanno composto una spesa di oltre un miliardo di euro.
Le banche, però, continuano a sostenere di non avere liquidità a disposizione per poter concedere credito alle imprese e chiedono garanzie rilevanti. E’ per questo che in questi due anni abbiamo sostenuto i cofidi assegnando loro, previa aggregazione della miriade di organismi esistenti, oltre 50 milioni di euro.
Purtroppo, però, non tutti hanno aiutato le imprese nello stesso modo: alcuni hanno speso tutte le risorse, altri, come quello insistente a Lecce, ne ha erogato solo una parte. E’ indispensabile, dunque, un rafforzamento dei cofidi esistenti e la Regione sta per pubblicare un bando che li sostiene nel miglioramento della loro struttura.
Inoltre – ha aggiunto la vicepresidente – siamo in trattativa con la Bei per valutare la costituzione di un Fondo di garanzia a sostegno delle crisi di liquidità momentanea delle imprese. Certo, il bilancio della Puglia non è quello della Lombardia ma anche noi faremo la nostra parte. Sarebbe poi auspicabile il ritorno di una misura che si è già rivelata molto utile”.
E, così, Loredana Capone ha lanciato una proposta al sistema delle categorie: “Abi, Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza cooperative dovrebbero mettere rapidamente a punto sotto il profilo tecnico un nuovo ‘avviso comune’ come quello del 2009, che ha consentito sino al 31 gennaio scorso di sospendere il pagamento degli interessi e delle rate di debiti che le aziende non riuscivano ad onorare. Il mix del ‘nuovo avviso’ comune dovrebbe prevedere azioni per il breve termine e misure relative invece ai finanziamenti a medio e lungo termine.  
Infine, sarebbe estremamente utile a tutto il sistema un Fondo di garanzia nazionale.
Vero è, però, che l’accesso al credito non è l’unico problema delle imprese. Ci sono anche le logistiche e i trasporti che, aggiunti a un esoso sistema fiscale, comporta il rischio di perdere le imprese per destinazione Est.
Perciò mi sto impegnando – conclude la vicepresidente Loredana Capone – sul rilancio dello scalo di Surbo come piattaforma logistica collegata al Distripark di Taranto finanziato con delibera Cipe per un importo pari a 200milioni di euro. La conferma dell’investimento pubblico e di Evergreen a Taranto potrebbe rendere possibile il collegamento con Surbo che potrebbe divenire, in tal modo, una piattaforma collegata  a Taranto, e dunque al Mediterraneo, a Suez, a Brindisi e all’Est.
Sarebbe una bella svolta su cui, non appena il quadro sarà delineato, promuoverò il coinvolgimento di tutte le istituzioni locali”.

“Meritoria l’iniziativa del Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, di convocare un tavolo tecnico per discutere dei problemi legati all’economia, con particolare riferimento all’accesso al credito bancario, alla crisi di liquidità e ai ritardi dei pagamenti da parte della PA. È necessario, però, che ognuno dei soggetti che hanno partecipato all’incontro, faccia la propria parte per ciò che, ovviamente, gli compete. Solo così si potrà agire nel concreto, evitando che questo importante incontro a livello locale resti lettera morta”.
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che in mattinata ha partecipato alla conferenza programmatica provinciale, convocata dal Prefetto di Lecce, sulla grave crisi economico – finanziaria, che attanaglia tutto il Paese.
“Una delle noti dolenti – ha proseguito Buccoliero – è sicuramente il vincolo di spesa imposto dal Governo, il cosiddetto Patto di Stabilità, che impedisce alla Pubblica Amministrazione di pagare con puntualità imprese e fornitori. Questo crea un pernicioso effetto domino, che incide sulla crescita e sullo sviluppo del nostro territorio. Basti pensare che i vincoli di spesa hanno bloccato qualcosa come 70/80 miliardi di euro di pagamenti della PA alle imprese in tutta Italia.
La speranza è che si riesca a formulare, a livello nazionale, un emendamento che bypassi il Patto di Stabilità, fornendo finalmente ossigeno alle imprese.
A livello locale, poi, è importante – conclude Buccoliero – che tutti, dalla Regione, alla Provincia, ai Comuni, alle banche fino alle imprese e ai sindacati, si attivino, ciascuno per il ruolo che ricopre, affinché non solo venga risolto il problema del pagamento dei crediti vantato dalle imprese, ma si cerchi anche di fornire nuovi input economico – finanziari atti a rilanciare l’economia territoriale

Il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia Salvatore Negro ha partecipato questa mattina all’incontro con il Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta che ha riunito intorno ad un tavolo i rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle imprese e delle banche per valutare e cercare soluzioni condivise alla drammatica crisi che affligge il territorio.
Nel suo intervento il capogruppo Udc ha ribadito “la necessità di ridare vitalità al settore dell’edilizia, vero motore trainante della nostra economia, mettendo in campo un vero piano di edilizia residenziale, come già sperimentato con la legge 457/78, che potrebbe ridare fiato alle migliaia di piccole e medie imprese che operano in Puglia”.
Ma non basta. Il presidente Negro ha aggiunto che “occorre mettere in atto una serie di iniziative strategiche che incentivino le banche ad aprire i crediti nei confronti delle imprese. Anche la Regione Puglia deve fare la sua parte, mettendo in campo ogni azione utile per lenire la crisi del settore, soprattutto attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche che frenano e ostacolano lo sviluppo economico”.
“Il grido di dolore che si leva dal territorio è molto forte – ha sottolineato – comprendiamo la provocazione di tanti sindaci pugliesi che si sono detti pronti a violare il patto di stabilità per far fronte ai pagamenti nei confronti delle imprese. Appare ormai indifferibile, infatti, la modifica di tale patto da parte del Governo, per la quale l’Udc si batte da tempo: una modifica che consentirebbe di liberare risorse che oggi sono bloccate nelle casse degli enti, ridando ossigeno alle imprese e sostegno all’economia”.

 

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