Due anni e otto mesi di reclusione a Marcello Padovano, il cugino di Pompeo Rosario Padovano, già in carcere per l’omicidio del fratello Nino Bomba. Tutti e due, insieme a Giuseppe Barba, sono accusati a vario titolo di estorsione e minacce ai danni di commercianti e artigiani gallipolini.

Marcello Padovano, assistito dall’avvocato Giuseppe Romano, a differenza degli altri 2 imputati imputati, che saranno giudicati con rito ordinario (a partire dal prossimo 5 marzo), ha scelto l’abbreviato condizionato all’ascolto del presunto testimone di uno degli episodi di estorsione. Testimone che però ha negato tutto. La sentenza è stata pronunciata dal gup Antonia Martalò, che ha riqualificato il reato in rapina.

Secondo gli inquirenti, i tre avrebbero, dal 2007 al 2010, estorto con la forza e l’aggravante delle modalità mafiose, denaro o merce alle presunte vittime. Le estorsioni sarebbero proseguite anche durante la detenzione, avvalendosi della collaborazione di alcuni familiari. A dare avvio alle indagini è stata la denuncia di una delle vittime, che stanca di subire le continue richieste estorsive si è rivolta ai carabinieri.

Il sostituto procuratore della dda Elsa Valeria Mignone, titolare dl fascicolo, aveva chiesto una condanna a tre anni e nove mesi.