Nuovo viaggio in Svizzera per il procuratore della direzione distrettuale antimafia Cataldo Motta, che indaga sull’inchiesta politica e tangenti nell’ambito della realizzazione del filobus a Lecce.

Motta tornerà a Lugano a far visita al procuratore federale elvetico Pieluigi Pasi per un altro scambio di informazioni e per acquisire tutta la documentazione raccolta dagli inquirenti svizzeri, oggetto della rogatoria richiesta in seguito al sequestro, in due distinte banche di Lugano, di due conti milionari sospetti riconducibili a Massimo Buonerba. Documentazione che sarà fondamentale nell’ultima fase dell’inchiesta, che vede accusato di concussione l’ex collaboratore giuridico dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. Avrebbe, secondo gli inquirenti, preteso tangenti, in cambio dell’assegnazione dell’incarico di progettista del filobus, dal professore perugino Giordano Franceschini. Un’accusa che il Tribunale del riesame ha riqualificato in corruzione, ritenendo che, tra i due indagati, ci sia stata una sorta di accordo paritetico.

Intanto Buonerba resta in carcere dal 13 dicembre scorso, quando è stato arrestato dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce. Le sue condizioni di salute, a detta del difensore Sabrina Conte, starebbero peggiorando. Martedì scorso, a causa di un malessere, è stato condotto d’urgenza al pronto soccorso del Vito Fazzi. Di parere contrario i medici Giuseppe Ruberti e Domenico Suma, incaricati dal gip Antonia Martalò di effettuare la perizia sulle condizioni di salute dell’indagato. Una perizia sulla scorta della quale lo stesso gip ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa.

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