Ancora un tassello nell’indagine sulla realizzazione del filobus a Lecce. Domani mattina il procuratore aggiunto Antonio De Donno conferirà l’incarico all’ingegnere Luigina Quarta per la consulenza su un altro pc di Massimo Buonerba.

L’ingegner Davide Saurino sarà invece il consulente della difesa. Un computer che non è stato rinvenuto nell’abitazione leccese dell’indagato, perché l’ex consulente giuridico dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone lo aveva portato a riparare.

Un altro pc che potrebbe contenere qualche traccia, dati interessanti ai fini delle indagini, che proseguono sull’asse Lecce- Lugano. E proprio a Lugano il procuratore Cataldo Motta si recherà nuovamente a giorni. Un nuovo briefing con il procuratore federale elvetico Pierluigi Pasi si terrà in Svizzera, dove sono stati sequestrati due conti correnti milionari, in odor di tangenti, riconducibili a Buonerba. Poi Motta tornerà a Lecce con il resto della documentazione oggetto della rogatoria.

Ogni pista viene battuta dagli inquirenti per cercare di capire da dove provengano i 2 milioni e 800mila euro detenuti in Svizzera. 659mila euro proverrebbero dalle tasche de professore dell’università di Perugia Giordano Franceschini, già arrestato, poi scarcerato dal Tribunale del riesame. Tangenti che quest’ultimo avrebbe sborsato per ottenere l’incarico di progettista del filobus. E gli atri? Il gip Antonia Martalò, che ha firmato l’ordinanza di arresto, non ha escluso che siano collegati ad altre grosse opere realizzate da palazzo Carafa, come la presunta truffa con il leasing dei palazzi di via Brenta, per cui si sta svolgendo il processo che vede lo stesso Buonerba imputato. Il professore leccese, intanto, è in carcere dal 13 dicembre scorso con l’accusa di concussione.

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