Foto Francesco MoscagiuliSindaco, oggi abbiamo scoperto che c’è in campo un nuovo candidato alle primarie del centrodestra: Gigi Rizzo. Ecco un altro “diverso”, un altro che dice ‘basta’ e da destra richiama anche il celebre aforisma vendoliano, con qualche leggera variazione, dicendo

di essere pronto a fare una ‘rivoluzione garbata’: la variazione della ‘rivoluzione gentile’ promessa dall’attuale governatore della Puglia. Significa che garbatamente sta dicendo al sindaco uscente che dovrebbe mettersi da parte perché i cittadini non sono contenti? Oppure che il partito in cui milita, dopo il “salto” dall’Udc, gli ha lasciato poco spazio e, quindi, ‘basta con il verticismo scendo in campo per dare una mano al partito’? Gigi Rizzo dice che le persone non sono contente: avrà dimenticato di essere un uomo della maggioranza? Il presidente della Commissione bilancio ci va giù duro: parla di gestione clientelare.

” Mi sembra una frase da campagna elettorale, buttata lì. Comunque, è chiaro che se i partiti non hanno messo delle regole ciascuno si può candidare. Chiaramente accettando di fare le primarie si impegna a supportare la coalizione di centrodestra. Ovviamente alle primarie si attendeva la candidatura di qualcuno che non fosse espressione di se stesso, ma fosse espressione di un raggruppamento politico.

Mi sta dicendo che non è intenzionato a cacciarlo dal partito? Ripeto, in conferenza stampa, il consigliere Rizzo ha lanciato accuse di ‘gestione clientelare’.

Sono le solite accuse infondate: è lo sport di chi spara a zero e poi non ha nemmeno la dignità di uscire dall’Amministrazione. Quando parla di gestione clientelare non so a che cosa si riferisce.

C’è un certo nuovismo nell’aria, misto al protagonismo: tutti dicono di essere ‘diversi’ anche se sono stati in maggioranza.  Rizzo dice che i cittadini si lamentano e lui scende in campo per dare una mano. Insomma, siamo di fronte a ‘un salvatore della Patria’?

Si tratta solo di slogan.

Secondo lei, il consigliere Rizzo, che ha raccolto nella scorsa campagna elettorale 307 voti, potrà davvero diventare un concorrente credibile alle primarie?

Vedremo quanti voti prenderà alle primarie. Il partito ha voluto che mi mettessi a disposizione per le primarie e io ho accettato: di certo non mi preoccupa Gigi Rizzo.

Qual è stato l’apporto di Gigi Rizzo ai servizi sociali?

E’ stato delegato alla famiglia. Ha contribuito alla realizzazione dello sportello dell’Associazione delle Famiglie affidatarie.

Non ricorda nient’altro?

Non ricordo altro, oltre a questo sportello non mi viene in mente un altro contributo in quel settore.

Non ha paura di un agguato interno al partito e degli infiltrati? Qualcuno pensa che queste primarie possano rappresentare la nemesi per il centrodestra.

Non abbiamo di questi timori. Ben vengano gli elettori di centrosinistra alle nostre primarie: vorrà dire che ci voteranno anche alle secondarie.

Con Pagliaro ci sono stati degli attriti dovuti ad alcune notizie diffuse sulla stampa. Lei ha smentito tutto con un comunicato. Non crede, però, che ci sia qualche malumore nel Pdl per aver accettato una sfida che la mette in corsa, alla pari, con un movimento del quale è, in effetti, ignota la vera consistenza elettorale?

Per quanto riguarda le notizie diffuse sui giornali, qualcuno si è fidato di una fonte che in realtà si è dimostrata poco attendibile. Speriamo che le primarie possano dimostrare che c’è un’attenzione. Le primarie sono un segnale da dare anche al di fuori del centrodestra.

Nel congresso provinciale del Pdl lei per chi farà il tifo? In campo ci sono Bruni, Congedo e una candidatura che potrebbe piacere a fittiani e mantovaniani: Antonio Gabellone.

Aspettiamo di vedere le liste. E’ giusto che ci sia una sana competizione interna, ma eviterei scontri eccessivi: dobbiamo solo scegliere i nostri organi interni.

Non ha paura che il clima si arroventi troppo e i veleni siano inoculati durante e dopo le primarie?

Non dipende da me. Non ho scelto io di fare le primarie in questo periodo.

Riuscirete a debellare il verticismo del Pdl per favorire una maggiore democrazia?

Sceglieranno i tesserati: più democrazia di questa!

E’ vero che Fitto è in netto vantaggio su Mantovano con le tessere?

Così si dice. Le tessere si fanno, ma poi bisogna portare i tesserati a votare.

Foto Antonio CastelluzzoPerché i cittadini dovrebbero scegliere di nuovo lei?

Perché siamo a metà di un percorso: siamo partiti dalla necessità di risanare i conti e ora stiamo pensando alla fase di sviluppo. Siamo a metà, ci sono ancora molte cose da completare. Chiedo ai cittadini di continuare, di andare avanti.

Anche Pagliaro, oggi, ha parlato di sanità: sarà il cavallo di battaglia del centrodestra contro il centrosinistra di Loredana Capone?

Il governo regionale è stato assolutamente fallimentare da questo punto di vista, dopo che aveva promesso una sanità diversa. Io continuo a fare pressione sull’Asl: chi ha la sventura di frequentare i corridoi dell’ospedale può toccare con mano i livelli di disservizio che sono stati raggiunti. con Loredana Capone ci confronteremo sul modello di governo: il modello regionale è quello dello slogan a tutti i costi.

Quante liste metterete in campo? C’è chi dice che saranno almeno dieci.

Dipende da quante riusciranno a metterne in campo Paolo Pagliaro e Gigi Rizzo.

Ci crede ancora a un’alleanza con l’Udc? Circolano voci su possibili avvicinamenti romani, ma ci sono elementi oggettivi?

Non ci sono elementi oggettivi, ma a Roma ci si muove per portare a casa un’alleanza con Casini. L’Udc leccese invece non ha ancora scelto il suo candidato. All’interno dell’Udc chi ha i voti vuole andare con il Pdl.

Quelli che hanno i voti sarebbero Inguscio e Corvaglia?

Non mi riferisco solo a loro.

Però entrambi si sono dimostrati vicini al centrodestra: Inguscio è sceso in campo per difenderla e ha fatto arrabbiare Pankiewicz.

Inguscio è una brava persona e siamo amici. Ci conosciamo, ci rispettiamo, ci stimiamo: per cui ha sentito il dovere, da amico, di difendermi.

Secondo lei, l’Udc farà le alleanze solo al ballottaggio?

Siamo sicuri che si arrivi al ballottaggio? L’altra volta c’erano cinque candidati sindaco e al ballottaggio non si arrivò. Penso che ci siano tutti gli elementi per prevalere al primo turno.

Qual è l’opera di cui va più fiero?

Ne cito due: una è il “Dopo di Noi” e l’altra è il Parco dei bambini.

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